GRUPPO PEUGEOT, UTILE ’99 IN AUMENTO DEL 50%

23 Febbraio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il gruppo Peugeot Citroen ha chiuso il 1999 con un utile in aumento del 50% a 729 milioni di euro
(141,2 miliardi di lire) su un fatturato in crescita del 12% a 37,8 miliardi di euro (7.321 miliardi di lire) e vendite di auto record a 2,5 milioni, il 10,4% in più dell’anno prima.

L’utile netto integra anche un accantonamento di 431 milioni di euro per finanziare un piano quinquennale di prepensionamento, simile a
quello annunciato giovedì dalla Renault, che riguarderà 13.200 dipendenti (su 165.000), di cui solo un terzo verrà sostituito con nuove assunzioni.

Peugeot, che continua ad essere al centro di voci di scalate e alleanze, ha anche annunciato oggi
l’intenzione di proseguire a ricomprare azioni del gruppo.

Un nuovo piano di buy back verrà proposto all’assemblea generale di maggio, ha indicato il presidente Jean-Martin Folz, riconfermato alla guida del gruppo fino al 2004. Con questa
operazione, che segue il riacquisto nel 1999 del 9,3% del capitale, si dovrebbe rafforzare anche la quota, attualmente del 25%, della famiglia Peugeot. Secondo voci di mercato, alcuni
membri della famiglia fondatrice della casa automobilistica sarebbero prossimi a un accordo per cedere la loro partecipazione a Daimler Chrysler.

Folz, che non ha voluto fare commenti su queste voci, ha ribadito la strategia di indipendenza del gruppo, che vuole andare avanti senza alleanze
globali, ma accordi di cooperazione specifici.

Una strategia, ha detto Folz, che
nel 2000 dovrebbe portare alla vendita dii 2,7 milioni di auto, cioé un aumento del 7%, e a un utile operativo di 1,9 miliardi di euro.

Nel 1999 l’utile operativo è stato di 1,6 miliardi, in progressione del 50% rispetto all’anno prima. La Peugeot, ha precisato Folz, conta anche su un mercato europeo che dovrebbe
mantenersi ‘ad alto livello’ e sul successo del lancio di nuovi modelli, come la Citroen Xsara Picasso e la Peugeot 607.

I risultati del gruppo, che ha proposto un aumento dell’80% del dividendo a 2,7 euro sono stati accolti favorevolmente dalla borsa. All’annuncio, i titoli sono saliti di 3,7 euro a 217,50
euro.