Grillo: “Scopo del Movimento 5 Stelle è estinguersi”

7 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Lo scopo ultimo del Movimento 5 Stelle e’ quello di estinguersi, ma prima i cittadini dovranno cacciare la casta dei politici dal Parlamento e prendere il potere diventando lo Stato. Lo ha dichiarato il fondatore, portavoce e garante del movimento Beppe Grillo, sottolineando di non volere l’uscita dall’area euro dell’italia, bensi’ solo un piano B che assicuri la sopravvivenza nei prossimi 10 anni.

“Se falliamo noi, siamo destinati a testimoniare atti di violenza nelle strade. Meta’ della popolazione non ce la fa piu'”, ha dichiarato in risposta a una delle tante domande poste dai giornalisti del Time.

“Il 25-30% non basta. Quando il movimento arrivera’ al 100%, quando i cittadini saranno diventati lo Stato, allora il movimento non avra’ piu’ ragione di esistere. L’obiettivo e’ quello di estinguerci”, si legge nell’intervista pubblicata sul sito della rivista di cui Time Warner ha appena deciso di separarsi – insieme a Sports Illustrated, Fortune e People – per dedicarsi ai settori cinema e televisione.

Dalla sua casa sulla costa Toscana vicino Livorno, nell’intervista Grillo scherza sulla sua candidatura a nuovo Papa, loda le incredibili potenzialita’ della Rete e attacca la casta dei partiti, dicendo che chi alle urne ha messo la croce sui simboli tradizionali “l’ha fatto per difendere i suoi privilegi”.

Il motivo per cui il Movimento non scende a patti con i partiti, anche se alcuni dei punti del programma del nuovo governo di minoranza proposti dal leader del PD Pier Luigi Bersani possono ricordare alcune delle misure urgenti volute anche da Grillo e i suoi, e’ che “loro parlano di trasparenza al loro interno, noi parliamo di dissolverli i partiti“.

Per Grillo il successo del Movimento, che ha ottenuto 8,7 milioni di voti alle ultime elezioni, piu’ di qualsiasi altra singola forza politica, si spiega con la straordinaria partecipazione su Internet.

Da Obama Grillo non ha preso esempio, ma dagli Stati Uniti una cosa dice di averla presa come ispirazione: i meetup e l’utilizzo della Rete. “Dagli americani ho preso la piattaforma di meetup, da Howard Dean, che la usava per raccogliere fondi. Io la uso per ottenere informazioni, organizzare forum”. Dean e’ stato il presidente del Partito Democratico Usa dal 2005 al 2009.

Mentre i suoi rivali hanno cercato di allearsi tra loro per creare coalizioni di governo, Grillo, che non puo’ e non intende candidarsi come premier, ha rifiutato di allearsi con la vecchia guardia, la “casta” come la chiama, perche’ la considera la radice dei problemi gravosi del paese.

Qui sotto una sintesi del confronto con Stephan Faris e Marina di Bibbona:

“VOGLIAMO 100% PARLAMENTO NON IL 20-30%” – I partiti ”mostrano di essere l’uno contro l’altro ma, dietro le quinte, sono la stessa cosa. Sinistra e destra in Italia hanno sempre fatto finta di combattere. Ora devono fare alla luce del sole gli accordi che hanno fatto nell’ombra per 20 anni. E se lo fanno, saranno politicamente morti”, ha spiegato il leader del M5S nell’intervista pubblicata dal settimanale Usa e intitolata ‘Incontrando il comica canaglia diventato persona influente’. Destra e sinistra vogliono ”scaricare la loro infelicita’ politica, la loro disintegrazione politica su di me, affermando che sono io a non formare un governo, a creare instabilita’. Ma io non posso discutere con loro”.

“MEDIA PEGGIO DEI PARTITI” – Intervistato dal magazine statunitense Time, Grillo dichiara che media nazionali italiani sono peggio dei partiti. “Il peggio sono i media. Forse i giornali locali vanno bene. Ma quelli che formano l’opinione pubblica, i sette canali televisivi e i tre giornali maggiori fanno parte del sistema”.

“NESSUN PATTO CON I PARTITI” – “C’è una regola nel nostro movimento. Noi non facciamo accordi con i partiti. Chiunque si unisce al nostro movimento firma questa regola. Non c’è niente da decidere”, ha aggiunto, precisando di non avere nessuna autorità nel decidere o meno una trattativa con il Pd. Al cronista che gli faceva notare come lotta a corruzione e riduzione dei costi della politica siano misure sulle quali anche il Pd vuole lavorare con il M5S per ottenerle, Grillo ha osservato: “Loro parlano della trasparenza dei partiti, noi parliamo della loro dissoluzione. E’ differente”. “Il Paese è diviso in due. Chi vota per gli altri partiti è gente che non vuole cambiare le cose. Perché hanno pensioni elevate, forse due case. Lo Stato è il loro datore di lavoro. Ma il dibattito cambierà perché presto non ci saranno salari pubblici o pensioni. Non ci saranno soldi. E già ora metà della popolazione non ne può più”.

“ABBIAMO INCANALATO LA RABBIA DELLA GENTE” – “Ho incanalato tutta la rabbia in questo movimento. Dovrebbero ringraziarci uno ad uno: se noi falliamo l’Italia sarà guidata dalla violenza nelle strade”. Dalle pagine del settimanale Usa, Grillo mette in guardia: se il suo movimento fallirà, “questo accadrà. Tutto è iniziato qui: il fascismo, le banche. Abbiamo inventato il debito e anche la mafia. Se la violenza non è iniziata qui è grazie al nostro movimento”.

“EURO? VOGLIO PIANO ‘B’ PER SOPRAVVIVENZA” – “Non ho mai detto che voglio essere dentro o fuori dell’euro ma che voglio informazioni corrette. Voglio un piano B per la sopravvivenza per i prossimi 10 anni. E poi, con un referendum decidiamo. Prima è necessario informare: cerchiamo di capire cosa sono i costi e i benefici”, ha aggiunto spiegando che solo suggerendo di lasciare Eurolandia, si viene considerati ‘pazzi’: “Non c’è dialogo. Solo suggerendolo sei un demagogo, sei pazzo, vuoi trascinare l’Italia in default, sei irresponsabile. Solo perché si dice di esaminare questa ipotesi, di pensare a cosa accadrebbe davvero”.

“ANCHE OBAMA IMPRIGIONATO IN UN SISTEMA” – “Se Barack Obama fosse capace di fare il 5% di quel che dice, sarebbe un grande. Ma anche lui è imprigionato in un sistema. L’arte del compromesso, che è stata un’arte della politica, non è più valida. Il compromesso deve essere tra cittadini, non tra repubblicani e democratici”. “Dagli Usa abbiamo copiato l’uso di internet: ho preso le piattaforme ‘meetup’ da Howard Dean. Lui le usava per raccogliere fondi, io per raccogliere informazioni, forum”.

“IO COMICO STRAORDINARIO, FARO’ TOUR MONDIALE” – Al Time che gli chiede come veda il suo ruolo da qui ad un anno: “Farò un tour mondiale. Farò spettacoli. E sarò quello che sono”. E alla domanda se si considera ancora un comico, il leader del Movimento Cinque Stelle risponde: “Un comico straordinario”.