GREENSPAN: SURPLUS PERICOLO DESTABILIZZANTE /5

13 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Greenspan, al Senato davanti la commissione Bancaria per la relazione semestrale sullo stato dell’economia americana, sostiene che l’eccessivo accumulo di surplus da parte del governo federale potrebbe portare alla destabilizzazione dell’economia USA.

Il presidente della Fed ha risposto alle domande dei senatori sottilineando l’urgenza per i legislatori di agire immediatamente visto che “attendere uno o due anni potrebbe essere uno sbaglio”.

Il surplus, dice Greenspan, potrebbe essere ridistribuito ai cittadini in forma di una riduzione delle tasse – come vorrebe il presedinte George W. Bush e la leadership repubblicana – oppure utilizzato per aumentare le spese federali.

Secondo Greenspan, le proiezioni del Congressional Budget Office (il braccio del Congresso che ha il compito di redigere un bilancio “imparziale e accurato” delle spese federali) mostrano la possibilita’ di eliminare il debito federale al piu’ presto entro il 2006, lasciando al governo un surplus di $500 miliardi per quell’anno – una cifra che aumenta la necessita’ da parte del potere legislativo di ridurre l’eccesso di cassa.

Il primo banchiere USA sostiene infatti che le decisioni politiche sul surplus potrebbero agire da forte ‘stimolo all’economia’.

“Il Congresso deve pensare al da farsi in anticipo”, ha detto Greenspan, suggerendo ai legislatori americani di prendere una decisione immediata sulle prospettive future.

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