Grecia spera in un accordo entro fine mese, ma default inevitabile

4 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ATENE (WSI) – Le trattative tra Grecia e creditori internazionali per sbloccare la tranche di aiuti rimanente stanno avanzando e ora l’accordo sembra più vicino. Stando a quanto riferito da un funzionario del governo di Atene potrebbe essere stretto entro la fine del mese. Detto questo il default difficilmente pare evitabile. Atene non può continuare a tempo indeterminato in una fase di recessione acuta e non ha i soldi per pagare.

“Quello della liquidità è un problema da sciogliere al più presto”, ha dichiarato alla stampa Gabriel Sakellaridis. Il governo greco onorerà i pagamenti e “non aspetterà fino a fine maggio… prevede che nuovi fondi arrivino al più presto”.

Sul fronte dei negoziati con i creditori si sono registrati dei “progressi, ma sono ancora molte le questioni da risolvere” nella nuova maratona negoziale tra il Brussels Group (Bce, Commissione Ue e Fmi) e Atene”.

Alcune fonti europee parlano alle agenzie stampa di una discussione “costruttiva” che “dovrebbe essere estesa alla giornata di domani”. Ma è troppo presto per dire se si riuscirà a raggiungere un accordo già da questo mese e sbloccare 7,2 miliardi di euro.

Il governo ellenico sembra intanto essere pronto, secondo la stampa, a ridurre tre diverse aliquote Iva riportandole a una.

Il governo Tsipras è sotto montanti pressioni: se non raggiungerà un’intesa co Fmi ed Eurogruppo sulle riforme, il default del debito pubblico è assicurato.

Ma il premier e i suoi ministri si sono dimostrati riluttanti dal varo di certe riforme, in particolare sul versante delle pensioni e del lavoro. Fare concessioni in questo senso andrebbe contro gli impegni presi in campagna elettorale per mettere fine alle misure di austerity.

(DaC)