Grecia: ristrutturare il debito pubblico vorrebbe dire fallimento

di Redazione Wall Street Italia
14 Aprile 2011 11:30

Roma – Lorenzo Bini Smaghi, membro del comitato esecutivo della Bce esclude qualsiasi ristrutturazione del debito pubblico della Grecia, ”comporterebbe il fallimento di gran parte del sistema bancarii greco”. Sulla crisi del debito sovrano portoghese, il banchiere centrale ritiene che Lisbona debba ”rimettere in ordine i conti pubblici e ritrovare competitivita”’.

”C’e’ una crescita mondiale sostenuta che si trasmette all’Eurozona”, spiega Bini Smaghi in una intervista al Sole 24 Ore. ”Ora siamo alla fine di un ciclo espansivo con tassi di interesse molto bassi, come nel 2005″.

“Chi allora temeva che avremmo soffocato la ripresa si e’ dovuto rimangiare le critiche”, spiega il banchiere centrale, che non appare preoccupato del rafforzamento dell’euro, ”il cambio effettivo nominale dell’euro e’ oggi allo stesso livello del 2005, piu’ basso del 10% se misurato in termini reali”.

Intanto i rendimenti sui bond greci a 10 anni hanno appena raggiunto il 13%. Un piano di ristrutturazione e’ necessario. Parrebbe assurdo che cosi’ non fosse.