Grecia: ecco come le banche francesi pensano di risolvere il problema

28 Giugno 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro in rialzo i tassi di mercato governativi tedeschi e swap in seguito agli sviluppi sui negoziati per il roll-over del debito greco.

In particolare il presidente Sarkozy ha dichiarato che le banche francesi sarebbero propense ad effettuare un roll-over del 70% dei bond greci in scadenza nel 2011-14, una proposta simile a quella dei Brady Bonds usati per la conversione di prestiti alle banche dell’America Latina 22 anni fa.

In base alla proposta francese, discussa ieri a Roma in un incontro al quale hanno partecipato numerosi esponenti bancari, il 50% dei bond detenuti sarebbero reinvestiti in nuovi bond ellenici a 30 anni con cedola al 5,5% con un eventuale addizionale fino al 2,5% dipendente dall’andamento del Pil greco.

Il restante 20% sarebbe investito in nuovi strumenti zero coupon trentennali emessi o garantiti dall’Efsf o dalla BEI. Tutti i nuovi titoli greci sarebbero immessi in uno SPV (Special Purpose Vehicle), rimuovendo così il debito greco dai bilanci delle banche. Secondo gli organi di stampa, le banche tedesche starebbero valutando la proposta francese.

La decisione presa dalle banche è importante perché quelle francesi e tedesche rappresentano i principali detentori in Europa dei bond ellenici. La notizia ha dato luogo ad un restringimento degli spread dei titoli periferici vs Germania, ad eccezione del Portogallo che ha registrato un nuovo record.

Oggi proseguiranno le discussioni nel parlamento greco sul piano di austerità, la cui votazione è prevista per domani.

Dall’Inghilterra è arrivata la prima risposta all’invito della Bri fatto alle banche centrali mondiali di aumentare i tassi d’interesse. Il membro più cauto della BoE, Posen, che è favorevole ad un aumento del QE, ha definito il consiglio della Bri “un non senso” per l’economia britannica.

Il membro Bce Stark ieri ha confermato l’imminente rialzo dei tassi della Bce, dichiarando che la Bce è “molto vigile” e che non ha intenzione di lasciare il rialzo di aprile solitario.

Sul fronte macro oggi sono attesi i dati preliminari di giugno relativi all’inflazione tedesca, attesa in lieve aumento a livello tendenziale. In programma anche il dato finale del Pil Uk relativo al primo trimestre.

Sul fronte aste previste le emissioni sui titoli italiani a medio-lungo termine (Btp) fino a 6Mld€, CCTeu 2015-18 fino a 2,25Mld.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo sulla scia del recupero dei listini azionari, trainati principalmente dal comparto tecnologico e da quello finanziario. In quest’ultimo caso ha inciso favorevolmente l’accordo di Basilea sul tema del capitale addizionale richiesto per le banche a rischio sistemico (le cosiddette SIFI). Il tetto massimo del capital buffer infatti è stato fissato a 2,5%, inferiore al 3% ipotizzato originariamente.

Sul fronte macro, i dati sulla spesa per consumi delle famiglie di maggio ha registrato un calo mensile in termini reali, con il tasso di risparmio che si è attestato al 5%. Tali dati confermano la possibilità di una contribuzione della spesa della famiglie intorno allo 0,5%/1% sul Pil del secondo trimestre, le cui stime annualizzate si attesterebbero intorno al 2%.

Con riferimento ai negoziati in corso sull’innalzamento del tetto del debito, si registra la partecipazione diretta del presidente Obama. Visti i tempi stretti a disposizione alla luce della pausa del prossimo 4 luglio, l’ipotesi più probabile al momento appare un accordo di massima sull’entità dei tagli al deficit su base pluriennale, rinviando invece a fine anno l’accordo sul mix di politiche da impiegare per realizzare tali tagli.

Oggi il focus è soprattutto sul dato sulla fiducia dei consumatori di giugno.

Valute: euro in marcato apprezzamento nella giornata di ieri sulla scia del maggior ottimismo riguardo alla vicenda greca. Il cross si è riportato in mattinata sopra 1,43 favorito dal rimbalzo dei listini azionari europei. Per i prossimi giorni il cambio potrebbe risultare abbastanza volatile in attesa del voto del parlamento greco. Prima resistenza in area 1,4350/1,44. Supporto a 1,40/1,41.

Yen stabile vs dollaro poco al di sotto della resistenza collocata a 81,10. Da varie settimane il cross è compreso tra tale livello ed il supporto 79,70. Il trend laterale partito da metà giugno è presente anche per l’euro/yen, compreso tra il supporto 113,50 e la resistenza collocata a 115,80.

Materie Prime: lieve ribasso per l’indice GSCI Excess Return (-0,3%). Tra gli energetici andamento divergente tra le due tipologie di petrolio: Brent (+0,8%) e Wti (-0,6%). Negli ultimi giorni il Brent era calato maggiormente rispetto al Wti.

Andamento contrastato per i metalli industriali, in calo i preziosi. L’argento (-3%) ha registrato la performance peggiore della giornata all’interno dell’indice GSCI. L’oro ha chiuso sotto soglia 1500$/oncia.

Tra gli agricoli in ribasso il grano (-2%) dovuto all’accelerazione della raccolta Usa grazie alle condizioni meteorologiche favorevoli.

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