GRECIA: DOPO PIANO ANTI-DEFICIT, ORA TOCCA A UE O FMI INTERVENIRE?

4 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva lasciando il differenziale 2-10 anni a 216 pb. In calo invece il differenziale sul decennale Grecia-Germania dopo che il governo greco ha ufficializzato il pacchetto di misure aggiuntive da 4,8 Mld€.

Il pacchetto comprende un aumento dell’Iva, un rialzo delle accise su alcool, tabacco e della tassazione dei beni di lusso, una riduzione del premio monetario aggiuntivo che viene erogato a Natale, a Pasqua ed in estate ai dipendenti pubblici, il blocco delle pensioni ed una riduzione delle spese governative inerenti a progetti pubblici.

In seguito alla presentazione del piano il primo ministro ha dichiarato che il governo greco ha fatto la sua parte. Ora spetta all’Ue dare un supporto concreto al paese. In caso contrario il premier non ha negato la possibilità di rivolgersi al Fmi.

Intanto, secondo quanto riportato da WSJ, il primo ministro Merkel non vede imminente il salvataggio della Grecia in quanto le misure aggiuntive dovrebbero essere sufficienti a rassicurare i mercati, aggiungendo che un salvataggio potrebbe essere attuato solo per proteggere la Germania e non la Grecia.

Inoltre la Merkel avrebbe dichiarato che nell’incontro di domani col primo ministro greco non si discuterà di eventuali aiuti da parte della Germania.

La Grecia questa mattina ha annunciato l’apertura dell’emissione sindacata sul titolo a 10 anni, prezzato a 310 pb sopra il tasso swap. L’attenzione degli operatori di oggi sarà focalizzata sulla riunione della Bce e soprattutto sulla conferenza di Trichet che dovrebbe annunciare le modalità di svolgimento dell’operazione di rifinanziamento a sei mesi in calendario a fine mese ed eventualmente aggiungere informazioni inerenti le operazioni di rifinanziamento ad una settimana, uno e tre mesi.

Per l’operazione a sei mesi i cambiamenti potrebbero riguardare il tasso, che potrebbe essere variabile, così come per l’ultima operazione ad un anno tenuta a dicembre, o pari al tasso di riferimento più uno spread, mentre sembra poco probabile un cambiamento della piena allocazione delle richieste.

In Olanda ieri ci sono state le elezioni locali che precedono quelle nazionali di giugno. In base ai primi risultati, il partito di estrema destra anti-immigrazione (Partito per la Libertà, PW) sembra abbia registrato un forte aumento dei consensi.

Oggi in Francia è attesa l’asta sul titolo a 10, 13 e 22 anni per 7-8,5 Mld€, mentre in Spagna è atteso un nuovo 5 anni per 3,5-4,5 Mld€.

Negli Usa tassi di mercato sostanzialmente stabili, in corrispondenza di sostanziale invarianza anche dei listini azionari che hanno perso a fine giornata i guadagni della prima parte della seduta.

Il Beige Book della Fed ha evidenziato un modesto miglioramento dell’attività economica a febbraio in 9 dei 12 distretti. Il miglioramento è stato solo modesto soprattutto a causa delle avverse condizioni meteo. Il settore immobiliare commerciale e la domanda di prestiti hanno registrato un calo ulteriore.

A pesare sui listini azionari anche le rinnovate pressioni del presidente Obama affinché il Congresso proceda al voto della riforma sanitaria. Non a caso il settore che ha performato peggio è stato proprio quello relativo alla spesa sanitaria. Sul fronte macro oggi sono attesi numerosi dati, tra i più importanti quelli relativi alla produttività ed al costo del lavoro del quarto trimestre e gli ordinativi industriali di gennaio.

Valute: dollaro in deprezzamento verso euro in seguito alla notizia dei dettagli relativi alle misure aggiuntive della Grecia. Il cross si è spinto al rialzo fino a 1,3740, livello odierno di resistenza. Il livello successivo si colloca in prossimità di 1,38. Il supporto fondamentale da monitorare si colloca a 1,3450 circa.

La conferenza stampa di Trichet potrebbe portare una certa volatilità sul cross. Lo yen vs euro continua ad oscillare nel trading range delimitato dal supporto 119,70-120 e dalla resistenza 121,60. La valuta nipponica si è apprezzata vs Dollaro, calando al di sotto del supporto 88,50 (oggi nuova resistenza). Possibile un test di area 88-87,40.

Materie Prime: il deprezzamento del dollaro ha favorito un rialzo pressoché generalizzato delle componenti del GSCI, tranne poche eccezioni come ad esempio lo zucchero (-2,6%). Tra gli energetici il greggio Wti (+1+5%) è tornato sopra gli 80$/b nonostante l’aumento delle scorte. Positivi i metalli industriali guidati da zinco (+2,9%) e nichel (+2,7%). Positivi i preziosi con oro (+0,5%) ed argento (+1,6%). Tra gli agricoli il migliore è stato il grano (+2,3%).

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