Grecia, come Italia e Spagna si sono ‘sacrificate’ per salvare le banche francesi

7 Luglio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – In questo momento di crisi epocale per l’Europa, di polemiche tra chi pensa – ormai da tempo – che il progetto della stessa Unione europea sia stato un’utopia e tra chi continua a credere nell’euro, arrivano delucidazioni sui veri destinatari dei bailout che sono stati orchestrati dalla troika (ora ribattezzata Istituzioni) negli ultimi anni.

Chi sono stati i reali beneficiari di questi maxi finanziamenti? Si è capito ormai che il salvataggio della Grecia non ha coinciso certo con l’erogazione di fondi ai suoi abitanti, che anzi sono stati messi in ginocchio da una crisi e da una politica all’insegna dell’austerity senza precedenti.

Ma in queste ultime ore in cui si discute del futuro dell’Europa, saltano fuori altri dettagli inquietanti. In un articolo pubblicato sul Council on Foreign Relations, Benn Steil e Dinah Walker hanno ricordato che nel marzo del 2010, due mesi prima dell’annuncio del primo bailout a favore della Grecia, le banche europee avevano un’esposizione verso il paese pari a 134 miliardi di euro.

Le più esposte erano quelle francesi, come dimostra il grafico: ben 52 miliardi di crediti che rischiavano di diventare inesigibili: 1,6 volte rispetto all’esposizione degli istituti tedeschi, 11 volte quella delle banche italiane, e 62 volte quella delle banche spagnole.

I due esperti ricordano che i prestiti che l’Eurozona e l’Fmi hanno erogato alla Grecia, per un valore di 110 miliardi di euro, nel maggio del 2010, hanno evitato alla Grecia un default verso queste banche. Di fatto, in assenza di questi prestiti, la Francia sarebbe stata costretta a ricorrere a un bailout massiccio del proprio sistema bancario. E invece, grazie agli aiuti alla Grecia, le banche francesi si sono salvate, eliminando praticamente la loro esposizione verso il paese attraverso la vendita di bond, permettendo ai bond di scadere e effettuando svalutazioni parziali nel 2012.

Quell’intervento ha permesso agli istituti di salvarsi, visto che la loro esposizione è scesa dal 40% di tutti i prestiti erogati dall’Europa al paese ad appena lo 0,6%. la Francia è dunque riuscita a ridorre la sua totale esposizione, sia bancaria che sovrana, verso Atene. Ora, il paese che nel 2010 non era esposto verso la Grecia e che ora ha un’esposizione massiccia è…l’Italia.

L’esposizione è balzata a ben 39 miliardi di euro, quella tedesca è aumentata di un ammontare simile, di 35 miliardi di euro, mentre quella spagnola ha visto la propria esposizione volare da quasi zero nel 2009, a 25 miliardi di euro attuali.

Fonte: Greece Fallout: Italy and Spain Have Funded a Massive Backdoor Bailout of French Banks

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