Grasso: “niente più tasse università”. Calenda: “Idea trumpiana”

9 Gennaio 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Mentre Renzi punta ad abolire il canone Rai e il centrodestra la riforma Fornero, da Pietro Grasso, leader della lista elettorale Liberi e Uguali,  arriva invece la proposta di abolire le tasse universitarie per tutti gli studenti delle università pubbliche.

Una proposta trumpiana l’ha definita il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, una chance per tutti di andare all’università invece è stata la giustificazione dell’ex presidente del Senato.

Oggi il nostro paese vanta un triste record per quanto riguarda le tasse universitarie, le più care d’Europa. Tuttavia ci sono degli sconti fiscali per gli studenti meno abbienti calcolati grazie all’indicatore ISEEU. Inoltre a partire dall’anno accademico in corso è stata introdotta un’importante novità: il governo ha deciso di escludere dal pagamento delle tasse universitarie tutti gli studenti che hanno un ISEEU inferiore a 13.000.

Un esonero che riguarda tutte le matricole, e negli anni successivi al primo può essere mantenuto rispettando il piano di studi. Secondo uno studio del Sole 24 Ore  gli studenti che sono in questa condizione – e che quindi già adesso non pagano le tasse universitarie al primo anno – sono circa un terzo del totale, 592mila su 1,6 milioni di studenti. Oltre a Calenda un altro detrattore della proposta di Grasso è Matteo Renzi:

“La proposta di Grasso aiuta i ricchi e i fuoricorso come Di Maio“.

Replica il Presidente del Senato.

“Lo student act del Pd non risolve, abbiamo il 26% di laureati nella fascia dei cittadini tra i 30 e i 34 anni, la media europea è del 40%. Vogliamo adottare politiche che favoriscano in tutti i modi la crescita del livello di istruzione di questo Paese? Una di queste è abbattere i costi, per tutti”.