Economia

Governatore Fed apre bocca e il dollaro si rafforza

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NEW YORK (WSI) – Il governatore della Federal Reserve di New York, William Dudley, ha annunciato che, anche se eventi internazionali “hanno creato incertezza sull’outlook americano”, con ogni probabilità la Banca centrale americana alzerà i tassi di interesse entro fine anno.

Soprattutto se l’economia manterrà il ritmo attuale. Dudley ha detto che l’economia Usa “va abbastanza bene” e progredisce verso gli obiettivi fissati dalla Fed e che l’inflazione potrebbe raggiungere il target del 2% l’anno prossimo, un anno prima di quanto previsto un mese fa dalla Fed stessa.

Nonostante il ritornello sia lo stesso già cantato da Janet Yellen la settimana scorsa, i mercati finanziari – sia obbligazionario sia azionario – oggi hanno preso la via dei ribassi. Sale il tasso sui bond a 2 anni, scendono i principali indici di Borsa. Dollaro in crescita. Con le parole di Yellen i mercati avevano invece salutato con favore un po’ di certezza sui tempi della prossima stretta monetaria.

I tassi d’interesse americani sono bloccati ai minimi storici da dicembre 2008. L’ultimo rialzo risale al 2006. Facendo eco alle parole della presidente della Fed, Yellen, Dudley ha precisato che le decisioni dell’istituto si basano sull’andamento dei dati macroeconomici per questo non bisogna enfatizzare troppo la tempistica della prima mossa della Fed. Le prossime occasioni per una aumento sono la riunione del Fomc del 27 e 28 ottobre, in cui verrà pubblicato solo il comunicato finale, e quella del 15 e 16 dicembre, in cui verranno aggiornate le stime sull’economia e vi sarà la conferenza stampa della numero uno della Fed.

(Cba-DaC)