Google. il n.1 scopre l’ovvio: “tecnologia toglie lavoro alle persone”

24 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Una vasta gamma di lavori, un tempo impossibili da svolgere artificialmente, sono in pericolo e rischiano di essere spazzati via dai progressi tecnologici.

Lo sostiene Eric Schmidt, presidente esecutivo di Google, il quale è convinto che questo sarà il problema maggiore che il mondo dovrà affrontare nei prossimi 20-30 anni, causato da una forte corsa all’innovazione tecnologica.

Infatti, scrive il Financial Times, il settore IT (Information Tecnology) sta cominciando ad avere un impatto ben più profondo rispetto a prima e questo potrebbe avere un effetto permanente sui livelli occupazionali.

I recenti progressi nel campo dell’IT hanno appunto alimentato i timori che intere categorie di lavoro, come quelli di segreteria e di ricerca, possano essere col tempo sostituiti dalle macchine e la rapidità del cambiamento è così alta che sarà difficile per i livelli occupazionali riuscire ad adattarsi.

Secondo Schmidt, quindi, i governi devono necessariamente investire in sistemi di istruzione atti a migliorare i livelli di abilità delle persone, perché senza un significativo incoraggiamento, questa situazione peggiorerà sempre di più.