Google aiuta a scoprire in anticipo i focolai dell’influenza

27 Novembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK – Un nuovo modello statistico, basato sui dati di ricerca di Google e i cambiamenti del tempo è in grado di stabilire con ben sette settimane di anticipo i focolai di un influenza, secondo quanto viene riportato dal Los Angeles Times

I risultati, pubblicati dalla National Academy of Science (NAS) con sede negli Stati Uniti, potrebbero portare a grandi cambiamenti nel modo in cui vengono studiati i diversi tipi di influenza, visto che ora sembra che sia possibile prevedere con largo anticipo cosa accadrà.

I ricercatori, Jeffrey Shaman della Columbia University e Alicia Karspeck del National Center for Atmospheric Research a Boulder in Colorado, hanno preso i dati dal Google Trends Flu Project che tiene traccia di ricerche relative all’influenza in giro per il mondo e le unisce alla località dove si sta svolgendo la ricerca in quel momento.

Come i modelli meteorologi sono in continuo aggiornamento con gli ultimi dati sul meteo, i modelli sull’influenza si aggiornano con dati presi da Google. Usando questo approccio si è scoperto che i dati dal 2003 al 2008 sull’influenza a New York, Shaman e Karspeck, erano in grado di predire i picchi con sette settimane di anticipo.

Con questi impressionanti risultati i due ricercatori credono ora che lo studio sia solo all’inizio. Infatti, cosí come i migliori modelli sulle previsioni del tempo sintetizzano i risultati di diversi modelli, si ritiene che vi sarà un miglioramento anche nel predire l’influenza, solo quando più team creeranno modelli che potranno fornire insieme informazioni aggiuntive. In questo modo, diventerà più semplice per le organizzazioni trovare nuovi vaccini e trattamenti nel minor tempo possibile.