Good Bye Regno Unito: Honda chiude impianto, a rischio 3.500 posti

19 Febbraio 2019, di Mariangela Tessa

Continua l’esodo dei gruppi industriali dalla Gran Bretagna. In assenza di un accordo Londra-Bruxelles, la casa automobilistica giapponese Honda ha annunciato che chiuderà il suo impianto di Swindon nel Regno Unito nel 2022, mettendo a rischio 3.500 posti.

La chiusura dello stabilimento nel sud-ovest del Paese, rivelata da Sky News e Bbc, è stata confermata questa mattina dal gruppo. Honda ha motivato la decisione con la necessità di rivedere il modello di produzione in un contesto mondiale in veloce trasformazione per il mercato dell’auto. La sede europea di Honda resterà comunque in Gran-Bretagna.

Dietro la scelta ci sarebbero anche le incertezze legate alla Brexit, anche se Honda parla di una scelta legata a un piano di riorganizzazione.  Il gruppo giapponese intende trasferire parte della propria produzione europea in Giappone nel 2021.

L’annuncio di Honda è solo l’ultimo di una serie di addii da parte di gruppi industriali, che hanno deciso di trasferire la loro sede all’estero in mancanza di certezze sul futuro delle relazioni Ue-Uk.

Per restare nel comparto auto, uno dei settori che si stima saranno più colpiti dalla Brexit, anche l’americana Ford, dopo aver messo in guardia più volte il governo May, la settimana scorsa avrebbe iniziato i preparativi per un possibile trasferimento delle linee di produzione fuori dal Regno Unito.

Ai primi di febbraio, la giapponese Nissan aveva già annunciato di voler rinunciare a produrre il crossover X-Trail presso lo stabilimento di Sunderland, evocando indirettamente la Brexit. Anche lo stesso costruttore britannico Jaguar Land Rover ha annunciato all’inizio di quest’anno la cancellazione di 4.500 posti di lavoro pari al 10% della sua forza lavoro.

Trasferimento in vista anche per Airbus, che ha avvertito di considerare “molto dolorosa” una possibile Brexit da raggiungere senza accordi, mentre il gigante dell’elettronica giapponese Sony ha deciso di trasferire la sua sede europea nei Paesi Bassi.