Goldman Sachs: Wall Street ostaggio della paura recessione

26 Gennaio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Wall Street  non riesce a rimbalzare per colpa di quella fetta di investitori che ha sempre piu’ paura di una recessione imminente dell’economia americana.

Così gli analisti di Goldman Sachs spiegano il fatto che lo S&P500 continua a muoversi l’11% sotto il suo valore corretto, ovvero quello rappresentato dal target price della stessa Goldman, pari a 2.100 punti.

Secondo gli analisti della banca americana gli investitori siano  diventati “troppo timorosi nei confronti del futuro dell’economia degli Stati Uniti”. Ragione per la quale, pur in presenza di un deprezzamento dei corsi azionari, continuano a stare alla larga dal mercato.

Ritornando indietro di alcuni mesi, la banca ricorda a tale proposito “il desiderio dei clienti di acquistare ai livelli attuali”. Desiderio che ora sembra si sia affievolito proprio per la paura di una contrazione dell’attività industriale negli Stati Uniti; un rallentamento della Cina e il crollo dei prezzi del petrolio. Tutti motivi che potrebbero dare una spallata al tasso di crescita Usa.

“Nonostante i dati economici degli Stati Uniti siano in generale positivi, l’improvviso calo delle attività si deve agli investitori che intravedono la possibilità di una recessione degli Stati Uniti”, dicono dalla banca.

Intanto, l’inizio d’anno burrascoso non ha modificato il giudizio di Goldman Sachs che non ha finora toccato la sua previsione secondo la quale lo S&P 500 , entro fine anno, dovrebbe appunto rimbalzare fino a 2.100, con un incremento di circa l’11 per cento rispetto ai livelli attuali.