Goldman Sachs, utili sopra le stime: titolo premiato a Wall Street

16 Gennaio 2019, di Alberto Battaglia

Il titolo Goldman Sachs ha accelerato nella seduta di mercoledì a Wall Street, con una crescita del 6,46% a 191,54 dollari. L’entusiasmo giunge dai risultati relativi al quarto trimestre, che si sono rivelati migliori delle aspettative. Gli utili per azione (Eps) hanno raggiunto i 6,04 dollari (contro una previsione a 4,45 dollari).

I ricavi netti si sono attestati a 8,08 miliardi di dollari, con un calo anno su anno del 1%, dato comunque superiore alle attese, a 7,54 miliardi). L’utile netto (riferibile agli azionisti ordinari) nel trimestre è sceso del 5% a 2,322 miliardi – considerato l’intero 2018 ha visto un incremento del 168% a 9,860 miliardi.

Il ramo investment banking della banca guidata da David Solomon (nella foto) ha anch’esso battuto le stime, con ricavi a 2,04 miliardi (contro gli 1,93 previsti),  Anche se sconta un calo tendenziale del 5%, il confronto con il trimestre precedente, vede l’investment banking avanzare del 3%.

Il dato più negativo per Goldman Sachs si annida nel trading fixed income currency and commodities (Ficc), in calo del 18% rispetto all’anno scorso con 822 milioni di ricavi (a fronte di un’attesa a 976,3 milioni). Il ribasso rispetto al terzo trimestre arriva al 37% (contro il -11% realizzato dal trading in azioni). Questo settore, particolarmente redditizio per la banca, è comunque in crescita, nel complesso del 2018, dell’11%.

Nel quarto trimestre, del resto, il ramo Ficc ha sofferto anche per quanto riguarda le altre grandi banche Usa. Le motivazioni fornite al mercato da Goldman Sachs per giustificare questo calo sono “spread creditizi più ampi e maggiore volatilità e minori ricavi netti in prodotti a tasso di interesse”.

In generale, la redditività (return on equity) di Goldman Sachs resta in rialzo di 8,4 punti base nel complesso del 2018,  al 13,3%; 12,1% nel quarto trimestre.

“Se si fossero trovati in questo ambiente dieci anni fa, i loro risultati sarebbero stati molto peggiori”, ha commentato a Cnbc Devin Ryan, analista di JMP Securities, “persino in un mercato in cui l’indice S&P 500 è diminuito del 14% nell’ultimo trimestre e gli spread di credito si sono ampliati, sono stati comunque in grado di generare un rendimento del capitale superiore al 12%. L’investment banking sta facendo incredibilmente bene”.