GOLDMAN SACHS OTTIMISTA SULLA RIPRESA

6 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia
*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti sulla parte a breve e rimasti pressoché invariati sulla parte lunga comportando un calo dello spread 2-10 anni da 195 a 191pb.

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Prosegue la penalizzazione dei bond tedeschi nei confronti di quelli italiani con lo spread Btp-Bund sceso temporaneamente sotto gli 80pb sul tratto a 10 anni. Sul fronte macro le vendite al dettaglio all’interno dell’area Euro sono calate oltre le attese a giugno (-2,2% a/a), probabilmente a causa dell’aumento della disoccupazione. Il Pmi servizi finale di luglio ha invece evidenziato una contrazione leggermente inferiore al dato preliminare.

Oggi gli eventi più importanti sono rappresentati dalle riunioni della BoE e della Bce che dovrebbero entrambi concludersi con tassi invariati, rispettivamente allo 0,5% e 1%. Da seguire la successiva conferenza stampa di Trichet, nella quale il governatore probabilmente commenterà i recenti segnali di stabilizzazione dell’economia e l’andamento delle misure straordinarie impiegate finora. Sono attesi anche eventuali commenti sull’impatto del recente forte recupero dell’Euro vs. Dollaro. I depositi o/n presso la Bce continuano a rimanere su livelli elevati, ieri pari a circa 225,9 Mld€. Finora la Bce ha acquistato covered bond per un totale di 4,965Mld€. Per oggi sul decennale governativo tedesco il supporto si colloca al 3,25%, le resistenze a 3,40% e 3,47%.

Negli Usa, in una giornata in cui l’indice S&P 500 ha confermato la tenuta di quota 1000 pur chiudendo in lieve calo, tassi di mercato in forte rialzo sulla parte a lungo termine sulla scia del possibile incremento delle emissioni sul segmento a lungo termine da parte del tesoro Usa che ha annunciato la possibile sostituzione delle emissioni di Treasury ventennali indicizzati all’inflazione, con scadenze trentennali.

Inoltre è arrivata la marcata revisione al rialzo delle stime sul Pil Usa del secondo semestre (da 1% a 3%) da parte di Goldman Sachs, basate soprattutto sull’ipotesi di forte impatto positivo sulla crescita determinato dall’inizio del processo di ricostituzione delle scorte. Non hanno avuto impatto in chiusura pertanto le notizie meno positive sul fronte macro, con riferimento soprattutto all’indice Ism non manifatturiero di luglio che a sorpresa è risultato in calo.

Oggi il Senato dovrebbe dare il via libera definitivo all’estensione del piano di rottamazione: sarà importante che il testo venga approvato nella stessa versione passata alla Camera, altrimenti dovrà passare nuovamente alla Camera stessa dopo la pausa estiva ossia il prossimo 8 settembre, interrompendo pertanto il piano stesso per circa un mese. Nel frattempo, in vista del’incontro della Fed della prossima settimana, il Wsj anticipa che potrebbe essere non rinnovato il programma di riacquisto di Treasury da 300Mld$ in scadenza a settembre, mentre invece potrebbe essere prorogato il Talf (programma di concessione di finanziamenti per l’acquisto di titoli con sottostante principalmente credito al consumo) in scadenza a dicembre. Nel breve resistenza sul decennale a quota 3,75%.

Valute: il Dollaro conferma per il quarto giorno consecutivo la tenuta della resistenza a quota 1,4450. Il superamento di tale soglia è molto dipendente dalla capacità delle borse Usa di superare le importanti soglie di resistenza che si trovano a fronteggiare (1000 S&P500 e 2000 Nasdaq). Negli ultimi due giorni è proseguita la bassa volatilità dello Yen vs Dollaro ed Euro. Nei confronti del Dollaro il cross rimane contenuto tra la resistenza di breve collocata a 95,45 ed il supporto a 94,37. Verso Euro il cross continua a posizionarsi al di sotto dell’area di resistenza 137,70-138 e sopra il supporto 136.

Materie Prime: il greggio WTI è salito dello 0,7% in prossimità dei 72 $/b, nonostante l’aumento superiore alle attese delle scorte Usa. Ieri si sono tenute una serie di riunioni presso il CFTC negli Usa e la Fsa in UK sulla capacità degli speculatori nell’influenzare i prezzi dell’energia. In forte rialzo i metalli industriali con nickel (+5,7%) e alluminio (+4%). Misti i metalli preziosi e gli agricoli. In questo comparto segnaliamo lo zucchero (+0,1%) che si mantiene sui massimi dal 2006.

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