GOLDMAN SACHS NON HA SUCCESSO CON LE IPO

21 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

Goldman Sachs (GS), una delle principali banche d’affari americane, ha annunciato oggi una crescita del 67% degli utili del primo trimestre, grazie soprattutto ai guadagni derivanti dalla contrattazione di titoli obbligazionari.

Purtroppo, quando si analizza il successo Golman Sachs in termini di Ipo, i dati non sono cosi’ rosei. Non che i profitti delle Ipo siano stati scarsi, anzi, piuttosto il contrario, considerando la commissione del 7% che le banche incassano dalle societa’ che portano sul mercato, ma “alcune delle peggiori offerte iniziali del settore Internet vedono Goldman Sachs come sottoscrittore princpale”, commenta l’analista Tom Taulli di Internet.com Corp.

Infatti, secondo CommScan, dal gennaio 1999, una Ipo su tre di quelle offerte da Goldman Sachs, viene trattata al di sotto del prezzo iniziale, contro una su cinque delle Ipo di Credit Suisse First Boston e una su sei di Morgan Stanley Dean Witter (MWD).

Goldman Sachs ad esempio ha messo sul mercato negli ultimi 14 mesi 56 societa’ per 15,2 miliardi di dollari; i titoli di 18 di queste sono in perdita.

L’Ipo di agosto di 1-800-Flowers(FLWS) e’ passata da 21 dollari a 6 e 9/32, un calo del 68%; eToys (ETYS) perde il 37%, barnesandnoble.com(BNBN) il 53%, theStreet.com (TSCM) il 34% e Planetrx (PLRX) il 38%.

L’anno scorso ben il 21% delle Ipo americane sono state sottoscritte da Goldman e la banca d’affari ha persino deciso di trasferire la sua divisione di ricerca negli uffici della Silicon Valley per essere piu’ vicini alle societa’ dell’Internet.

Ma il problema sembra essere l’eccessiva fiducia di Goldman Sachs sui commercianti online quali barnesandnoble e eToys, quando le altre banche puntano maggiormente sul settore software e telecomunicazioni.

Naturalmente Goldman Sachs ha anche registrato dei successi, quali Juniper Networks (JNPR), in aumento del 23% e Tibco Software (TIBX), che guadagna il 24%. Ma un investitore che avesse acquistato titoli solo da Golman Sachs, avrebbe perso denaro due volte piu’ spesso che se si fosse affidato a Morgan Stanley.

I clienti Goldman, pero’, sono convinti che nessuna banca puo’ assicurare l’andamento positivo di un titolo e che il potere e’ nelle mani degli investitori. Spesso, infatti, gli analisti Goldman Sachs hanno raccomandato l’acquisto di azioni sottoscritte dalla stessa banca, ma con poco successo.

Gli operatori del settore, poi, sono certi che la reputazione di Goldman Sachs non verra’ scalfita dalle Ipo andate male, ma che piuttosto la concorrenza per portare nuove societa’ sul mercato rimarra’ forte.