GOLDMAN: NESSUN LICENZIAMENTO ALL’ORIZZONTE

6 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

I giganti dell’industria finanziaria hanno operato ingenti riduzioni di personale per far fronte al rallentamento economico e al calo del mercato azionario.

Tutti, tranne Goldman Sachs Group (GS – Nyse).

La societa’ mobiliare, che contava 22.967 dipendenti alla fine del secondo trimestre, ha tagliato dall’inizio dell’anno circa 1.000 posti di lavoro – compresi 150 banchieri d’investimento e analisti – ma ha anche continuato ad assumere nuovo personale.

Secondo un portavoce di Goldman Sachs il numero dei dipendenti e’ aumentato dell’1,6% nei primi sei mesi dell’anno e dovrebbe rimanere invariato – o crescere leggermente – entro la fine del 2001.

La strategia, secondo il Wall Street Journal, e’ particolarmente inconsueta, specialmente considerando il fatto che dal 1998 la forza lavoro di Goldman e’ aumentata – in base a dati di Bear Stearns – del 76% contro la crescita del 39% di Lehman Brothers, del 37% di Morgan Stanley e del 7% di Merrill Lynch

Nel frattempo il fatturato netto di Goldman e’ cresciuto a un tasso medio del 40% annuo contro il 37% di Lehman Brothers, il 27% di Morgan Stanley e il 24% di Merrill Lynch.

Tra il 1998 e il 1999, durante il boom delle IPO high-tech i profitti di Goldman sono cresciuti del 97%.

Per il secondo trimestre di quest’anno, pero’, gli utili sono scesi del 24% rispetto all’anno scorso soprattutto a causa di un declino delle commissioni derivanti dall’investimento bancario.

Sembra quindi che la banca d’affari stia puntando su ripresa del mercato.

“Goldman ha fatto la maggiore puntata sulla crescita”, ha commentato Amy Butte, analista di Bear Stearns.

La societa’, infatti, ritiene che i recenti tagli ai tassi d’interesse operati dalla Federal Reserve, la banca centrale americana, potrebbero dare una spinta all’attivita’ finanziaria – investimento bancario, fusioni e IPO – all’inizio dell’anno prossimo. Non si vuole quindi trovare a corto di personale al momento della ripresa.

La strategia potrebbe pero’ cambiare prima della fine dell’anno. “Poiche’ Goldman ha il maggiore accumulo di personale potrebbe decidere di fare una mossa importante”, ha aggiunto Butte.