GM: LE ULTIME MOSSE PER EVITARE LA BANCAROTTA

27 Aprile 2009, di Redazione Wall Street Italia

La casa automobilistica in crisi General Motors ha annunciato il taglio di 21 mila posti di lavoro entro il prossimo anno, la cancellazione del suo storico marchio Pontiac e l’offerta al Tesoro di una quota del capitale in cambio di meta’ del debito governativo di GM, nell’ambito di un massiccio piano di ristrutturazione necessario per ottenere un ulteriore aiuto economico da Washington.

I tagli al personale riguarderanno gli operai negli Stati Uniti.
La societa’ di Detroit ha inoltre fatto sapere che offrira’ ai proprietari di bond 225 azioni comuni in cambio di mille titoli del debito, nell’ambito di un’operazione di swap “debt-for-equity”.

GM, che sopravvive grazie ad un prestito governativo di 15,4 miliardi, ha tempo sino al primo giugno per presentare un piano di ristrutturazione che le consentirebbe di ottenere un ulteriore aiuto da Washington. Se il piano non dovesse soddisfare il governo, allora l’azienda potrebbe vedersi costretta a fare ricorso ad una procedura di amministrazione controllata.

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In un comunicato General Motors ha fatto sapere che chiedera’ al governo di rilevare entro il primo giugno il 50% delle sue azioni comuni in cambio della cancellazione di meta’ del debito che la societa’ ha nei confronti del governo.

L’operazione di swap ha l’obiettivo di cancellare gran parte del debito non garantito dell’azienda, pari a 27 miliardi di dollari. La societa’ prevede che dopo lo scambio, i proprietari di bond saranno in possesso del 10% dell’azienda.
Inoltre GM offira’ a United Auto Workers azioni fino almeno alla meta’ dei 20 miliardi di dollari che la societa’ deve pagare al trust del sindacato, che dal prossimo anno si fara’ carico delle spese sanitarie dei pensionati.

Tutte le offerte di azioni sopra citate implicano che agli attuali soci azionisti restera’ solo l’1% dell’azienda. Il piano per il momento e’ stato accolto con favore dal mercato, con i titoli GM che in avvio guadagnano circa il 4% a 1,76 dollari.

GM ha detto che tentera’ di accelerare la chiusura, annunciata a febbraio, di altri sei stabilimenti, anche se il comunicato non specifica quali. Se si includono le chiusure annunciate in precedenza, al termine del piano di ristrutturazione alla societa’ resteranno 34 fabbriche alla fine dell’anno, in calo dalle 47 dell’anno prima. La societa’ prevede inoltre di ridurre le sue concessionarie auto del 42% dal 2008 al 2010, tagliandole da 6.246 a 3.605.

Il programma prevede la cancellazione dello storico brand Pontiac entro la fine dell’anno, mentre una decisione sul futuro di Hummer, Saturn e Saab verra’ presa entro la fine del 2009. Per quanto riguarda Pontiac, la decisione presa significa la scomparsa di un marchio noto per le macchine sportive e aggressive, tra cui la Trans Am resa famosa da diversi film e telefilm, come Supercar, e la GTO, protagonista di una malinconica canzone dei Beach Boys e considerata da molti la prima vera “muscle car”.

Parlando della storica divisione fondata nel 1926, in una conferenza stampa l’amministratore delgato Fritz Henderson ha fatto sapere che “non c’erano le risorse sufficienti per riuscire a farcela da un punto di vista produttivo” o di marketing. Considerato il patrimonio storico del brand, la decisione non e’ stata affatto facile da prendere. Henderson ha aggiunto che l’intenzione di GM e’ che un piano di ristrutturazione di questo tipo non si debba piu’ ripetere in futuro.