GM E’ FALLITA, E’ LA PIU’ GRANDE BANCAROTTA DELLA STORIA AMERICANA

di Redazione Wall Street Italia
1 Giugno 2009 14:10

Ora il fallimento di General Motors e’ ufficiale e avverra’ nell’ambito di un piano studiato dall’amministrazione Obama per snellire la casa automobilistica e che prevede che il governo federale entri in possesso di una quota del 60% della nuova azienda che risorgera’ dalla fase di amministrazione controllata.

L’annuncio, arrivato nella notte, segue l’approvazione da parte del giudice del tribunale fallimentare che si occupa del caso Chrysler dell’alleanza tra quest’ultima e Fiat. Il verdetto dovrebbe pertanto determinare la rapida uscita della concorrente di GM dalla fase di amministrazione controllata.

Per quanto riguarda la casa di Detroit, la procedura giudiziaria dovrebbe durare da 60 a 90 giorni e comportera’ la chiusura di 11 stabilimenti. Si tratta della maggiore bancarotta aziendale della storia degli Stati Uniti e la quarta piu’ grande di sempre.

Il governo giochera’ un ruolo fondamentale nella riorganizzazione dell’azienda, senza precedenti nella storia del settore automobilistico. Il presidente Barack Obama dovrebbe fare un discorso ufficiale verso le 18 italiane. Il presidente e amministratore delegato di GM, Fritz Henderson, terra’ una conferenza stampa immediatamente dopo l’intervento di Obama dalla Casa Bianca, nel corso del quale cerchera’ di spiegare i motivi che hanno spinto la casa di Detroit a ricorrere all’amministrazione controllata.

I funzionari del governo hanno fatto sapere che Washington fornira’ alla centenaria azienda di Detroit aiuti supplementari pari a $30.1 miliardi, il che fara’ diventare il governo il principale azionista con una quota del 60%. La Casa Bianca aveva gia’ versato nella casse di GM $20 miliardi.

GM seguira’ dunque le orme di Chrysler LLC, che in aprile ha fatto ricorso al Chapter 11 e che spera di uscire dalla fase fallimentare gia’ da questa settimana.