Gli italiani e la “resistenza” finanziaria post-Covid

26 Ottobre 2020, di Ilaria Sangregorio

Gli italiani e la “resistenza” economica durante la pandemia è il leit motive della nuova indagine condotta dal Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo ed Episteme. La ricerca ha analizzato gli atteggiamenti e i comportamenti degli italiani di fronte alla crisi sanitaria e conseguentemente economica e sociale in atto, focalizzandosi sulla capacità di sopportazione.

Che cosa è emerso? Son soprattutto le nuove generazioni a mostrarsi “ottimisti consapevoli”, mettendosi in luce come il segmento più predisposto ad affrontare il futuro. Le famiglie, invece, han dimostrato di possedere al proprio interno un grande “deposito” di risorse e stimoli utili ad alimentare la capacità di reazione dei propri membri.

LE CATEGORIE A PIÙ ALTA CAPACITÀ DI SOPPORTAZIONE
👨🏻‍💼 Uomini
🤷🏻‍♂️ Single
🙍🏻‍♂️ 25-34enni
🎓 Alto istruiti
👨‍💼 Dirigenti e imprenditori

… E QUELLE A PIÙ ALTA CAPACITÀ DI REAZIONE
👩🏻‍⚕️ Donne
🙍🏻‍♀️ Under 45
👨‍👩‍👧‍👧 Famiglie con figli
🎓 Alto istruiti
👩🏻‍💻 Professionisti, impiegati e studenti

Come reagiranno gli italiani alle difficoltà dei prossimi mesi? Lo abbiamo chiesto proprio a Giovanna Paladino, direttrice del Museo del Risparmio di Torino.

 

La pandemia Covid-19 ha portato con sé la più grande recessione dal Secondo Dopoguerra. Per quanto riguarda l’Italia, le ultime previsioni stimano un crollo del Pil del 9,5%. Nonostante tutto l’Italia è stata un esempio di unità nazionale e solidarietà. Quali sono stati i punti di forza che ci hanno aiutato ad affrontare la prima ondata di contagi?

Dalle risposte degli intervistati, l’impatto della prima ondata sul benessere psico-fisico ed economico sembrerebbe essere stato limitato per la maggioranza degli italiani. Solo il 16.2% della popolazione ha dovuto fronteggiare un serio peggioramento della situazione economica, mentre il 27% dichiara di non aver avuto ricadute gravi, il 21.3% non ne ha proprio avute e il 37% non sa valutare. Per lo più l’impatto negativo si è concretizzato in una riduzione del flusso di reddito e del risparmio che gli italiani stimano poter rientrare nei prossimi due anni.

Diversi sono gli elementi che possono aver contribuito alla tenuta della società:

  • una rete familiare a cui far riferimento potendo chiedere aiuto economico qualora serva;
  • la flessibilità nel rimodulare i consumi;
  • la fiducia nei propri mezzi;
  • l’abitudine di risparmiare, ora più che mai per motivi precauzionali.

Avere “fieno in cascina” e una rete sociale di amici e familiari appaiono elementi alla base della capacità di sopportazione  per affrontare ulteriori sacrifici nel futuro. Le aree geografiche – tuttavia – mostrano una certa diversità: mentre il Nord evidenzia doti di endurance,  il Sud e le Isole sembrano aver esaurito ogni resistenza.

Da un punto di vista più squisitamente finanziario, le abitudini di risparmio o investimento sono cambiate? Che rapporto hanno oggi gli italiani con la liquidità?

Nell’indagine abbiamo chiesto specificatamente se la pandemia avesse determinato cambiamenti nelle abitudini di risparmio e di investimento. Alla domanda sui comportamenti di risparmio, il 51% degli intervistati risponde che non è cambiato niente, il 12.3% che risparmia di più e il 36.7% che risparmia di meno mentre solo il 18% conferma di risparmiare in modo pianificato.

Gli italiani si confermano ancora una volta “risparmiatori per caso” e disposti a fare sacrifici non per realizzare un progetto ma per  mitigare il senso di timore che incute il futuro. Lato investimenti, abbiamo chiesto se il Covid-19 avesse modificato i progetti di investimento…beh, ben l’81.8% ha risposto di no, l’8.6% ha rimandato l’investimento e solo 6.7% ha iniziato a investire o ha mutato i progetti di investimento.

Per quanto riguarda la preferenza per la liquidità mi sembra scontato dire che questa è determinata dall’incertezza che caratterizza i mercati, dal basso livello di alfabetizzazione finanziaria che caratterizza la nostra nazione e dalla mancanza di progettualità dei risparmiatori.


Quale categoria potrebbe soffrire di più in futuro? E perché?

Sicuramente le “categorie più fragili”. La crisi che tutt’ora stiamo vivendo ha reso “deboli” coloro che erano già meno predisposti a certi livelli di sopportazione. Credo che soprattutto la classe dei giovani e donne (cui sono associali i livelli più alti del nostro indice di reazione) saranno in grado di farcela e di trascinare gli altri.

Le donne soffrono il gap economico ma hanno tutte le energie indispensabili per ripartire, soprattutto le giovani ragazze con titoli di studio elevati che nel 67% dei casi – durante la pandemia – si sono impegnate per realizzare progetti e propri obiettivi di vita. I giovani in generale si dimostrano più ottimisti e spinti a fare sacrifici  pensando ad una prospettiva futura nonostante molti di loro abbiano anche subito gravi contraccolpi economici dalla crisi.

Giovani e donne sono, dunque, le carte vincenti su cui puntare per ripartire verso una nuova normalità.

Dall’indagine emerge che chi ha una maggiore alfabetizzazione finanziaria ha anche una maggiore reattività rispetto alla situazione in corso. Per quali ragioni? 

L’indagine evidenzia che chi si dota di strumenti interpretativi – prima ancora che materiali – è in grado di affrontare con maggior successo le difficoltà, a non perdersi. Chi possiede una buona istruzione (laurea o post laurea) e chi padroneggia i concetti di base dell’economia pianifica di più il risparmio rispetto alla media degli italiani e può vivere per più tempo senza un flusso di reddito perché è capace di adattare e rimodulare i propri consumi. Anche la capacità di reazione è condizionata positivamente da questi fattori perché correlati positivamente con l’impegno a realizzare progetti, la disponibilità a formarsi e alla fiducia in se stessi.

 

Per ulteriori spunti di riflessione e per partecipare alla diretta alle ore 15:00 – 27 ottobre 2020, vi consigliamo di iscrivervi al seguente link: https://www.museodelrisparmio.it/capacita-sopportazione-reazione-fronte-ai-rischi-della-pandemia-presentazione-indagine/

Qui di seguito in anteprima, l’indagine integrale: Report – Capacità di Sopportazione e di Reazione in tempi di Pandemia-

L’evento rientra nel programma organizzato dal Museo per il MESE DELL’EDUCAZIONE FINANZIARIA.