GLI INVESTITORI SONO POSITIVI PER IL 2002

di Redazione Wall Street Italia
28 Gennaio 2002 17:47

L’indice sull’ottimismo degli investitori (Investor Optimism Index) elaborato dalla banca UBS Americas Inc. e l’organizzazione di ricerca Gallup e’ salito in gennaio ai livelli riscontrati a novembre del 2000, cioe’ prima dell’ultima recessione.

Ai lettori della sezione insider offriamo la pubblicazione dell’indice che verra’ poi aggiornato con cadenza mensile nella rubrica Sentiment, all’interno della sezione Insider.

L’indice complessivamente e’ aumentato di 27 punti a 115 in gennaio dagli 88 registrati a dicembre.

Dal sondaggio emergono dati interessanti. Piu’ di un quarto (26%) degli intervistati afferma che gli Stati Uniti stanno attraversando un periodo di ripresa, in aumento del 18% rispetto a due mesi fa. Il 71% ritengono invece che l’economia e’ in periodo di contrazione o recessione in calo comunque dagli 87% di novembre.

Riguardo ai tempi della ripresa, il 62% prevede che la situazione economica migliorera’ in un anno e il 59% ritiene che l’economia tra un anno sara’ piu’ forte di quella del boom degli anni 90.

“Nonostante stiamo ancora accusando gli effetti della difficile situazione economica dell’anno scorso, per il 2002 intravedo una condizione molto piu’ rosea per gli utili societari”, ha detto Mary C. Farrell, senior investment strategist di UBS PaineWebber.
“L’aumento dell’ottimismo degli investitori rispecchia la migliore condizione dei mercati finanziari e dell’economia nazionale”.

Riguardo alle opportunita’ di investimento per i prossimi sei mesi il 71% degli investitori crede molto nel settore farmaceutico, 66% ha fiducia nel biotecnologico, il 52% nel tecnologico seguito dal sanitario (51%).

Tra i meno favoriti sono invece il settore finanziario (30%), Internet (25%) , trasporti (23%) e distribuzione (22%).

Questo mese l’Indice e’ stato introdotto anche in Europa, coprendo la fiducia degli investitori in Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia e Spagna.
I risultati del sondaggio sono sintetizzati in un unico valore che deriva dalle risposte di un gruppo selezionato di 1.000 investitori sul territorio dei 5 stati.

Per entrambi gli indici, europeo ed americano,
per investitore s’intende chiunque abbia investito un ammontare di $10.000 e il dato e’ considerato rappresentativo perche’ almeno 40% della popolazione americana possiede questa soglia minima di investimenti.