GLI HEDGE: «SMART, CHE DISASTRO»

di Redazione Wall Street Italia
24 Agosto 2005 15:47

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(WSI) – Dieter Zetsche non ha ancora avuto il tempo di sedersi alla guida di DaimlerChrysler che gli hedge fund già lo stanno mettendo con le spalle al muro. Forti di una quota del 20% nel capitale della società di Francoforte, i fondi speculativi inglesi e americani pretendono che la Smart venga venduta al più presto. La divisione che produce la due posti continua infatti a chiudere i bilanci in rosso. E l’azione degli hedge fund potrebbe non fermarsi qui.

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Secondo alcune indiscrezioni vorrebbero costringere alle dimissioni anche Hilmar Kopper, il presidente del consiglio di amministrazione. Si replicherebbe così un copione già visto con Deutsche Börse, quando gli hedge costrinsero alle dimissioni l’amministratore delegato Werner Seifert ai tempi della tentata scalata sul London Stock Exchange, la Borsa della City. Il potere dei fondi speculativi all’interno di DaimlerChrysler è cresciuto notevolmente negli ultimi mesi. Ancora a maggio il direttore finanziario Bodo Uebber aveva detto che il loro pacchetto di azioni era compreso fra il 10 e il 15 per cento.

Oggi, a distanza di neanche quattro mesi, la loro quota è quasi raddoppiata, mentre quella di azionisti storici come Deutsche Bank è diminuita. La prima banca tedesca ha infatti colto l’occasione del rialzo scatenato dalla notizia delle dimissioni dell’ex Ceo, Jürgen Schrempp, per vendere sul mercato 35 milioni di titoli il giorno stesso. L’istituto finanziario, tra l’altro, deve essersi già pentito della sua decisione perché oggi i titoli DaimlerChrysler valgono 42 euro, contro il massimo di 40 toccato in quella seduta.

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