Giovani in piazza per il clima: 16enne Greta Thunberg verso il Nobel

15 Marzo 2019, di Alessandra Caparello

123 paesi, oltre duemila città e milioni di persone: questi i numeri attesi per il “FridaysForFuture“, lo sciopero degli studenti contro i cambiamenti climatici nato dalliniziativa della giovanissima attivista Greta Thunberg proposta per il Nobel per la Pace.

La scorsa estate la sedicenne svedese ha iniziato ogni venerdì la sua forma di protesta pacifica dinanzi al Parlamento per chiedere interventi più incisivi sul clima da parte delle autorità. Da qui sono nati i Fridays for future, una protesta che ha coinvolto tantissimi altri studenti in tutto il mondo che oggi si riversano in piazza per sensibilizzare l’opinione pubblica e incentivare i governi nella lotta ai cambiamenti climatici. L’Italia, con 235 raduni organizzati, è il Paese più attivo, prima di Francia (216), Germania (199), Stati Uniti (168), Svezia (129) e Gran Bretagna (111). In Europa la manifestazione coinvolge gli studenti anche in Spagna (65), Portogallo (36), Belgio (31), Irlanda (31) e Finlandia (26). Senza nessuna bandiera politica, oggi i giovani studenti di tutto il mondo si mobilitano per il pianeta.

Non c’è più tempo, anche gli adulti devono agire. Mobilitiamoci tutti per cambiamenti reali

Così la giovanissima Greta che nei mesi scorsi ha parlato alle Nazioni Unite e al Forum di Davos ed è stata proposta per il Premio Nobel per la Pace da un gruppo di deputati norvegesi tra cui André Ovstegard.

“Abbiamo indicato Greta perché la minaccia del clima è probabilmente una delle principali cause di guerre e conflitti. Il movimento di massa che lei ha innescato è un contributo molto importante per la pace”.