Giovani disoccupati sulle chance di fare figli in Italia

21 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Un giovane disoccupato di 25 anni, indeciso se lasciare l’Italia o meno, chiede informazioni sul futuro delle Poste Italiane, dove lavora part-time la sua compagna. Vorrebbero sposarsi e fare dei figli.

Post inviato da Sahaquiel, martedì 21 gennaio:

Buongiorno,
forse non è la sezione adatta, comunque volevo chiedere il vostro parere.

La mia compagna lavora come sportellista a tempo ind. in Poste Italiane. Attualmente ha un part-time verticale.
Io sono in disoccupazione anche se tra pochi mesi finisce.

Progettavamo di andarcene a vivere ad Amsterdam, abbiamo un paio di conoscenze e forse un appartamento di conoscenti da poter affittare a basso costo.

Pensavamo di muoverci verso l’estate, io trasferendomi definitivamente e cercare lavoro e lei che farebbe avanti ed indietro nei 15 giorni del mese che non lavora per cercarne uno lì.

Ieri è arrivata la possibilità di passare a full time e quindi andrebbero tutti i sogni in fumo.

Secondo voi Poste Italiane potrà garantire un futuro certo e sereno oppure conviene rifiutare questa offerta (che nessuno esclude possa riproporsi se ad Amsterdam va male) e tentare con il progetto?

Vorremmo sposarci, far dei figli e non morire in questo paese di m****.

Grazie a chiunque risponderà e scusate il post un po’ impostato male.

Risposta di Truman

La tendenza è alla privatizzazione di Poste italiane, ma non è detto che vada in porto.

Il nord Europa in questo momento sta messo meglio dell’Italia, ma in prospettiva niente è garantito. Un’esperienza di lavoro nei Paesi Bassi comunque è qualcosa che si può rivendere nel caso andasse male. Insomma certamente farete figuracce, farete fatica e qualche volta probabilmente sarete umiliati, ma tutto ciò alla fine sarà una ricchezza di esperienza che in Italia oggi non si riesce ad accumulare.

L’ipotesi a minimo rischio è che parti immediatamente e cominci a lavorare il prima possibile e lei passa a tempo pieno subito. Prenotando a basso costo un po’ di voli in anticipo vi potrete comunque vedere ogni fine settimana (una volta da una parte ed una volta dall’altra). Non vi resteranno soldi con le spese dei viaggi, ma comincerete a gestire a modo vostro. (Avrete dei tempi morti, utili per approfondire l’inglese ed imparare l’olandese).

In estate lei prende le ferie e valuta la situazione. Se il tutto funziona addio Italia (almeno per un po’).

Più tardi Sahaquiel precisa:

Ho dimenticato di aggiungere che lei ha già comunque una casa propria e che quindi non paghiamo affitto e che siamo entrambi 25enni.

Sono quasi 3 anni che frequento questo sito e tutte le previsioni sull’Italia sono sempre state catastrofiche (pensioni che non ci saranno, tasse sempre più alte, valori degli immobili sempre più bassi ecc.)

Ho un diploma di un istituto tecnino ed ho fatto nella vita il cameriere ed il gastronomo. Se penso al mio futuro qui mi viene da piangere perché mi rendo conto che non ci sono più possibilità e che siamo costretti ad accettare lavori (che non si trovano nemmeno) umili e sottopagati a condizioni via via sempre più peggiori. E che andrà sempre peggio.

Considerando poi la distruzione delle tutele di lavoro, avere un posto a tempo indeterminato ha il solo vantaggio di poterti permettere di richiedere un finanziamento (per comprare l’iPhone nuovo mica una casa) e che basterebbe poco per perdere l’impiego. Sbaglio?

Vorremmo un giorno formare una famiglia, poter dar da mangiare ai nostri figli e mandarli a studiare.

Se qui poi uno tutti i soldi che guadagna li paga in tasse ed in cambio ottiene un’istruzione che fa pena, una sanità che fa ridere, lo stress del traffico, dei parcheggi, dell’aria irrespirabile ecc..
Cosa si camperebbe a fare? Solo per il lavoro? Capisco chi si spara.

Da questo thread vorrei capire se per l’Italia c’è qualche speranza di salvezza o se effettivamente le cose che leggiamo su questo portale sono profezie che si riveleranno realtà e che quindi dovremmo fare come le altre centinaia di migliaia di persone che provano ad andarsene e tentare la fortuna.

Grazie per la risposta.

A questo punto Truman ribatte:

Sulle previsioni catastrofiche forse dal sito emerge una visione esagerata, ma certamente è da anni che abbiamo visto che le cose andavano male e toccava darsi da fare.

Il lavoro a tempo indeterminato, in particolare alle Poste, offre qualche protezione. Niente è più garantito, ma se il lavoro si mette male, dovrebbe esserci il tempo di trovare un’alternativa.

Se non ci fosse speranza per l’Italia questo forum non esisterebbe.

Sahaquiel risponde dubbioso:

Se la speranza è riposta nel “popolo” allora la vedo veramente grigia..
Non siamo paese da rivoluzioni e nella politica non vedo nessuno in grado di dare una svolta.

Figuriamoci poi qualcuno che spodesti il capitalismo.

Di quale speranza parli Truman?

Truman non demorde e cerca di dispensare ottimismo:

Dai disastri si può creare la risposta. E’ ciò che avvenne nel secondo dopoguerra.

Non servono rivoluzioni e non è necessario spodestare il capitalismo.
Servono un po’ di persone che si decidono a fare un po’ di più del proprio dovere.

(To be continued…)

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