Giovane, laureato e lombardo: l’identikit dell’italiano che si trasferisce all’estero

16 Dicembre 2019, di Alessandra Caparello

Sono 816mila gli italiani trasferiti all’estero negli ultimi dieci anni, di cui oltre il 73% ha 25 anni e più e di questi quasi 3 su 4 hanno un livello di istruzione medio alto. Tradotto i nostri giovani più brillanti decidono di lasciare l’Italia per sbarcare il lunario.

Lombardia la regione da cui emigrano più italiani

Così emerge dal report dell’Istat sulle iscrizioni e cancellazioni anagrafiche della popolazione residente per l’anno 2018  secondo cui nel decennio 1999-2008 gli italiani che hanno trasferito la residenza all’estero sono stati complessivamente 428 mila a fronte di 380 mila rimpatri, con un saldo negativo di 48 mila unità.
La regione da cui emigrano più italiani, in valore  assoluto, è la Lombardia con un numero di cancellazioni anagrafiche per l’estero pari a 22 mila, seguono Veneto e Sicilia (entrambe oltre 11 mila), Lazio (10 mila) e Piemonte (9 mila).

Rispetto alla popolazione italiana residente nelle regioni, il tasso di emigratorietà più elevato si ha in Friuli-Venezia Giulia (4 italiani su 1.000 residenti), Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta (3 italiani su 1.000), grazie anche alla posizione geografica di confine che facilita i trasferimenti con i paesi limitrofi.
Tassi più contenuti si rilevano nelle Marche (2,5 per 1.000), in Veneto, Sicilia, Abruzzo e Molise (2,4 per 1.000). Le regioni con il tasso di emigratorietà con l’estero più basso sono Basilicata, Campania e Puglia, con valori pari a circa 1,3  per 1.000.

Regno Unito destinazione preferita da italiani

Secondo l’Istat, nel 2018 il Regno Unito continua ad accogliere la maggioranza degli italiani emigrati all’estero, seguono Germania (18 mila), Francia (circa 14 mila), Svizzera (quasi 10 mila) e Spagna (7 mila). In questi cinque paesi si concentra complessivamente il 60% degli espatri di concittadini.
Tra i paesi extra-europei, le principali mete di destinazione sono invece Brasile, Stati Uniti, Australia e Canada.

Anche la Germania è una meta privilegiata dagli italiani che emigrano visto che  verso questo Paese gli espatri risultano triplicati rispetto all’inizio del decennio (da 6 mila nel 2009 a 18 mila nel 2018). I flussi diretti in Svizzera, Francia e Spagna, invece, sono raddoppiati rispetto ai valori registrati nel 2009.

In dieci anni espatriati circa 182 mila laureati

Nel 2018, gli italiani espatriati sono prevalentemente uomini (56%). L’età media degli emigrati è di 33 anni per gli uomini e 30 per le donne. Un emigrato su cinque ha meno di 20 anni, due su tre hanno un’età compresa tra i 20 e i 49 anni mentre la quota di ultracinquantenni è pari al 13%.

Considerando il livello di istruzione posseduto al momento della partenza, nel 2018 più della metà dei cittadini italiani che si sono trasferiti all’estero (53%) è in possesso di un titolo di studio medio-alto: circa 33 mila diplomati e 29 mila laureati.

Quasi tre cittadini italiani su quattro trasferitisi all’estero inoltre hanno 25 anni o più: sono poco più di 84 mila (72% del totale degli espatriati); di essi 27 mila (32%) sono in possesso di almeno la laurea.