Giappone vuole comprare un’isola ricca di risorse: condanna della Cina

9 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Il piano del governo giapponese per l’acquisto di un arcipelago di piccole isole disabitate di proprieta’ di un investitore privato non e’ andato giu’ alla Cina.

Pechino ha condannato l’idea, sostenendo di avere il diritto di proprieta’ sulle isole rocciose, in quella che e’ solo l’ultima di una lunga serie di dispute e lotte per i territori e le risorse presenti nel Mar Orientale cinese.

Il 7 luglio scorso il primo ministro nipponico Yoshihiko Noda ha dato l’annuncio dell’intenzione di acquistare le isole. Immediata e’ arrivata la risposta del ministro cinese degli Esteri, che ha spiegato in un comunicato che le isole appartengono alla Cina e “non possono essere comprate o vendute”.

Da aprile c’e’ stata una escalation della disputa per il controllo delle isole, che si chiamano Senkaku in giapponese e Diaoyu in cinese, dopo che il sindaco di Tokyo Shintaro IshiharaBloomberg Jeff Gingston del programma di Studi Asiatici alla Temple University di Tokyo – la regione per cui le Isole Senkaku sono cosi’ richieste e’ la loro ricchezza di risorse”.