GIAPPONE SPROFONDA IN RECESSIONE, PIL -2.4%

13 Agosto 2008, di Redazione Wall Street Italia

L’economia giapponese frena nel secondo trimestre del 2008: il Pil registra nel periodo aprile-giugno un saldo negativo del 2,4% su base annua e dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti. Il dato annuo è peggiore, sia pure di poco, delle previsioni degli analisti che si aspettavano una flessione del 2,3%, mentre quello congiunturale è in linea.

La contrazione del Pil di aprile-giugno è la prima registrata in quattro trimestri, spiega l’Ufficio di Gabinetto nella sua rilevazione preliminare del dato. La frenata alla crescita nella seconda economia al mondo è in gran parte dovuta al calo delle esportazioni, soprattutto verso gli Usa, in aggiunta ai minori consumi interni (-0,5%), alle spese societarie in leggera contrazione (-0,2%) e al tonfo di investimenti immobiliari (-3,4% reale) pubblici (-5,2%), in un contesto di aumento dei prezzi e di salari stagnanti.

Nel primo trimestre del 2008 il prodotto interno lordo, il valore complessivo dei beni e dei servizi prodotti a livello nazionale, era cresciuto – secondo i dati rivisti – dello 0,8% sul trimestre precedente e del 3,2% su base annua. A conferma delle difficoltà dell’economia nipponica, il ministero delle Finanze ha diffuso la statistica sull’avanzo delle partite correnti di giugno, in calo del 67,4% rispetto allo stesso periodo del 2007, a 493,9 miliardi di yen (circa 3 miliardi di euro). Il saldo degli scambi di beni e servizi ha registrato un avanzo di 2 miliardi di yen, in calo dal 99,8% su base annua, quello commerciale si è ridotto del 81,3%, a 252,1 miliardi di yen (-1,5% le esportazioni a 6.843 miliardi di yen, +17,8% le importazioni a 6.590,9 miliardi di yen).

La Borsa di Tokyo chiude gli scambi in ribasso del 2,11%, per preoccupazioni dell’economia Usa e del rafforzamento dello yen sul dollaro. Il Nikkei, l’indice dei 225 titoli guida, si porta a 13.023,05 punti, 280,55 in meno della chiusura di ieri.