Germania contro Bce: “uno tsunami”. Draghi gioca coi soldi dei tedeschi

11 Marzo 2016, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – I media tedeschi non hanno accolto bene le nuove misure straordinarie varate da Draghi. Handelsblatt parla di un “gioco pericoloso con i soldi dei contribuenti tedeschi”, mentre altre testate denunciano un incremento delle disparità nell’area euro dopo il potenziamento del piano di Quantitative Easing – che includerà anche l’acquisto di bond societari – e un programma di TLTRO parte seconda.

Il quotidiano pubblica un’illustrazione molto chiara di quello che potrebbe essere l’impatto della nuova iniezione di liquidità della Bce, che porterà il totale degli sforzi espansivi monetari straordinari a 2.200 miliardi di euro, aiutando in particolare le banche e il debito dei paesi più deboli e meno virtuosi dell’Eurozona. Si tratta di un’onda anomala di banconote di euro, uno tsunami monetario.

Il giornale riporta anche una caricatura del governatore della Banca centrale di Francoforte intento a fumare un sigaro con cui brucia denaro.

Approfittando anche dell’assenza tra gli esercitanti di diritto al voto nel board di Jens Weidmann, il falco numero uno della Bundesbank, Mario Draghi ha dimostrato di essere determinato a fare il possibile per salvare l’euro, come aveva promesso a luglio 2012.

“Gli effetti positivi sull’economia sono limitati. Grandi invece sono i rischi: è la maggiore ridistribuzione di ricchezza in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale“.

La Bce si è vista costretta a ribattere alle aspre critiche. Pur congratulandosi per la riuscita illustrazione su photoshop dello tsunami di banconote, l’ex giornalista del Financial Times e capo delle relazioni con i media della Bce, Michael Steen, ha sminuito l’articolo Handelsblatt, definendolo “una stroncatura”.

“Anche il presidente Mario Draghi ha scelto la strada sbagliata”, rincara la dose il quotidiano con orientamento di centro-sinistra Suddeutsche Zeitung. “Svaluta soldi senza generare crescita. Anziché farlo, espropria de facto i risparmiatori e si priva di armi contro una vera crisi che potrebbe presto scoppiare nel mondo”.

Atteggiamento pericoloso per un organo indipendente

“Draghi è sulla buona strada per rovinare il futuro dell’Europa. “Con quali soldi sosterrà l’Europa se dovesse manifestarsi una nuova grave depressione come nel 2008?”, si chiede il giornale bavarese.

Il quotidiano più conservatore Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ) sottolinea da parte sua che “per Draghi non ci sono limiti, tanto che la Bce stessa dichiara che tutto quello che fa esce dal suo mandato”. È un atteggiamento “pericoloso per un organo indipendente della politica come la banca centrale”, che non è sottoposta ad alcun controllo democratico diretto, dal momento che sono i capi di Stato e i governi a designare i suoi amministratori.

Per Die Welt la Bce è consapevole dei rischi enormi intrapresi con una politica monetaria del genere. “Il fatto che i guardiani dell’euro proseguano senza perturbazioni il cammino verso una Terra Incognita monetaria è la testimonianza dell di una crescente perdita di speranza“.

Fonte: Handesblatt