Generali e la mossa anti-scalata: compra il 3% di Intesa SanPaolo

24 Gennaio 2017, di Alessandra Caparello

Tiene banco negli ambienti finanziari la questione dell’interesse nei confronti di Generali da parte dei francesi dell’Axa e, stando ai rumor diffusi nelle ultime ore, anche dei tedeschi di Allianz e degli italiani di Intesa SanPaolo.

Il colosso di Trieste, stando alle ultime notizie, si starebbe muovendo in difesa, acquistando i diritti di voto su 505 milioni di azioni della banca guidata da Carlo Messina, pari al 3,01% del capitale.

L’acquisto è stato fatto, come riporta una nota, mediante un’operazione di prestito titoli. Si tratta in tal caso di partecipazioni incrociate, per cui l’articolo 121 del TUF, il Testo Unico della finanza,  ha previsto che la prima società che dichiara il possesso di almeno il 20% di una concorrente, può congelarne i diritti in voto in caso di acquisto incrociato delle azioni.

Se ora Intesa SanPaolo dovesse acquistare azioni della compagnia triestina, i suoi diritti di voto sarebbero sterilizzati. Una situazione di stallo che potrebbe essere sbloccata da Intesa lanciando un’Opa su almeno il 60% del capitale di Generali.

Per ora da Intesa Sanpaolo nessun commento né sull’acquisto, né sulle indiscrezioni sulla scalata a Generali. Anche se come hanno affermato gli analisti di Equita Sim, come riporta Repubblica, l’indiscrezione sembra poco verosimile.

“Il piano difficilmente attuabile viste le complessità di integrare due reti completamente diverse, senza considerare gli eventuali vincoli antitrust sul mercato domestico“.

Fanno eco alle parole degli analisti di Equita Sim, quelli di banca Akros.

Siamo scettici su questi rumor di stampa dati gli elevati rischi legati alla fusione di attività in settori differenti e con un potenziale limitato di creazione di valore secondo la nostra visione”.

Intanto si profila un cambio ai vertici di Generali con l’uscita del general manager e Group cfo della compagnia Alberto Minali, soprattutto a causa delle divergenze con l’ad Philippe Donnet.

Sull’indice Ftse Mib di Piazza Affari Generali vola fin oltre +11%, insieme a Mediobanca, suo primo azionista. Il titolo Mediobanca viene sospeso per eccesso di rialzo, con un guadagno teorico superiore a +9%. Molto bene anche Banca Generali +7% circa.

Male le quotazioni della banca Intesa SanPaolo, che cede fino a -5%, per poi ridurre le perdite.