GENERAL MOTORS, E’ LA SUA PIU’ DRAMMATICA FRENATA

15 Luglio 2008, di Redazione Wall Street Italia

GM sospende il dividendo per risparmiare circa $800 milioni e annuncia un aumento di liquidita’ di almeno $15 miliardi entro il 2009. Lo ha reso noto l’amministratore delegato di General Motors Richard Wagoner, prevedendo per il secondo trimestre ”significative” perdite.

Le nuove misure di ristrutturazione annunciate da Wagoner puntano a garantire la sopravvivenza della casa automobilistica. Oltre alla sospensione del dividendo per la prima volta dal 1922, con la quale il colosso di Detroit risparmierà 800 milioni di dollari, Wagoner ha spiegato che si procederà a una riduzione dei costi salariali del 20%, così da migliorare il livello di liquidità di 15 miliardi entro la fine del 2009. Un obiettivo, quest’ultimo, che sarà raggiunto anche grazie a finanziamenti per 2 miliardi, alla riduzione della forza lavoro dei colletti bianchi e alla vendita di asset per 4 miliardi di dollari, nella quale potrebbe rientrare la cessione del marchio Hummer.

“Se la società dispone di liquidità per coprire ampiamente gli obblighi di finanziamento nel 2008, queste misure addizionali servono a rafforzare la propria liquidità per far fronte a una recessione prolungata negli Stati Uniti”, spiega Gm in una nota, precisando che per risparmiare è stata decisa la sospensione del dividendo e la soppressione dei bonus per i dirigenti. Una sforbiciata verrà data anche agli investimenti, che saranno ridotti di 1,5 miliardi rispetto ai progetti iniziali.

General Motors accelererà inoltre la riduzione delle auto 4X4, divenute troppo costose per i clienti americani a causa della volata dei carburanti: la capacità di produzione di questo tipo di vetture sarà ridotta di 300.000 unità entro la fine del 2009, cioé il doppio di quanto inizialmente stimato. nei primi sei mesi del 2008 le vendite Gm sono scese del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Poche settimane fa, General Motors aveva già annunciato drastiche misure di risanamento, fra le quali la chiusura di quattro impianti di Suv e pick up e un riorientamento della produzione verso vetture più piccole. Ma a Wall Street il piano non era sembrato sufficiente e il titolo Gm ha continuato a scendere, aggiornando i minimi da 54 anni: alcuni analisti non hanno escluso per la casa automobilistica la possibilità di una bancarotta, ma Wagoner nei giorni scorsi aveva cercato di sgombrare il campo da questa eventualità.