General Electric: divisione mutui subprime potrebbe fare default

3 Maggio 2018, di Livia Liberatore

General Electric ha avvertito martedì sera che WMC, la sua attività di mutui ipotecari, potrebbe presentare istanza di fallimento se perdesse una delle cause legali iniziate dagli investitori che deve ancora affrontare. Gli investitori che fanno causa affermano che WMC abbia travisato la qualità delle ipoteche vendute e chiedono che WMC riacquisti i mutui. GE ha dichiarato che WMC potrebbe presentare istanza di fallimento se ritenuta responsabile.

WMC è stato indicato come il sesto prestatore subprime degli Stati Uniti quando è stato acquisito da General Electric nel 2004 sotto l’ex CEO Jeff Immelt. Gli investitori hanno perso miliardi di dollari quando i prestiti subprime sono falliti in tutto il paese durante la crisi di pignoramento. I regolatori delle banche federali hanno classificato WMC come uno dei peggiori prestatori di mutui subprime nelle principali aree metropolitane, con oltre 10.000 pignoramenti tra il 2005 e il 2007.

Fra i soggetti che hanno cause in sospeso con General Electric, c’è TMI Trust Company, un successore del Law Debenture Trust di New York, che ha denunciato perdite per oltre $ 425 milioni su mutui WMC per 800 milioni di dollari. Gli argomenti conclusivi nel processo sono previsti per il 12 giugno, secondo quanto comunicato da GE. Il caso TMI è una delle quattro cause pendenti contro WMC. GE ha avvertito a febbraio che le perdite di WMC su vari fronti legali, inclusa la vicenda di TMI Trust Company, “potrebbero essere superiori al valore totale delle attività di WMC”.

GE ha detto che WMC stima possibili perdite fino a $ 500 milioni sopra le sue riserve. WMC è diventato negli ultimi mesi uno dei maggiori grattacapi nel vasto impero economico di GE. GE ha accantonato altri $ 1,5 miliardi ad aprile per coprire le potenziali perdite derivanti dalle indagini del Dipartimento di Giustizia sul suo conto.