FXCM corre ancora ai ripari: clienti responsabili per saldi negativi sopra $50 mila

20 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – FXCM corre ancora ai ripari per evitare il ripetersi di un altro caso franco svizzero. D’ora in avanti i vecchi e nuovi clienti di diversi paesi europei del broker saranno responsabili per i saldi negativi sopra i 50 mila dollari.

La misura rientra nell’ambito delle iniziative volte a evitare che si verifichi un altro evento clamoroso come quello delle perdite per 200 milioni di dollari subite in seguito alla decisione choc della banca nazionale svizzera (SNB) di sganciare il franco dall’euro.

Scottato dai soldi bruciati il 15 gennaio a causa dell’abbandono del floor franco-euro, a fine gennaio il broker aveva deciso di azzerare le perdite del 90% circa dei suoi clienti più piccoli e a febbraio di abbandonare 13 cross valutari ritenuti troppo rischiosi.

A metà gennaio Fxcm era riuscita a salvarsi dal terremoto sul valutario grazie a un piano di salvataggio da 300 milioni di dollari operato da Leucadia National, gruppo che controlla il broker Jefferies.

Tornando all’iniziativa più recente, l’importo – si apprende nel comunicato del broker Usa – verrà “calcolato sulla base della somma dei saldi negativi in tutti i conti detenuti da FXCM e da qualsiasi sua consociata, sostenuti nel corso di un periodo di tempo pari a 24 ore”.

I clienti che avranno sottoscritto il contratto accettandone le condizioni generali – si legge sempre nella nota – “saranno debitori nei confronti di FXCM per ogni saldo negativo eccedente i 50.000 dollari, indipendentemente dalle condizioni di mercato”. Anche in condizioni di movimenti di prezzo eccezionali.

Non si tratterà di una una politica globale. Sebbene riguardi diversi paesi europei, la policy non verrà applicata tuttavia negli Stati Uniti, dove ogni cliente è invece responsabile delle perdite, come da regolamenti CFTC.

Ci saranno inoltre delle eccezioni alla regola del saldo negativo di più di 50 mila dollari. Tra queste i “saldi negativi sostenuti da persone giuridiche, accordi omnibus e di tipo white label, accordi con clienti istituzionali e professionali (come definiti nelle condizioni contrattuali generali), saldi negativi in seguito ad operazioni su CFD su singole azioni o prodotti negoziati su una singola borsa valori”.