FUTURES VIRANO IN ROSSO DOPO LE CIFRE SUL LAVORO

2 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si prospetta una seduta debole per l’azionario americano, con i contratti sugli indici borsistici principali che quando manca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni sono orientati in calo.

Vuoi sapere cosa comprano e vendono gli Insider di Wall Street? Prova ad abbonarti a INSIDER: costa meno di 1 euro al giorno. Clicca sul link INSIDER

I listini hanno imboccato la strada dei ribassi dopo che il rapporto sullo stato di salute del settore privato ha mostrato una riduzione dei posti di lavoro superiore alle previsioni nel mese di agosto, alimentando le preoccupazioni che l’incremento della disoccupazione compromettera’ le spese al consumo. Meglio il dato rivisto sulla produttivita’ nel secondo trimestre del 2009, da cui e’ emersa una crescita superiore alle attese, sui massimi di sei anni.

Ieri la Borsa ha ritracciato per il terzo giorno consecutivo, la serie negativa piu’ lunga da giugno. A pesare sono state soprattutto le preoccupazioni sul fronte bancario, che hanno oscurato i dati macro sorprendentemente positivi relativi alla manifattura e all’immobiliare.

“Settembre e’ storicamente sempre stato il mese piu’ ingannevole per i listini azionari, percio’ il ritracciamento di ieri non dovrebbe sorprendere troppo”, ha detto Ian Williams, strategist di Altium Securities.

“Le Borse hanno probabilmente bisogno di prendersi una pausa sul breve termine”, ha aggiunto Alain Bokobza, head of European strategy di Societe Generale. “Non e’ stato un evento normale vedere l’azionario scivolare cosi’ dopo l’ISM”, ha poi precisato, facendo riferimento all’aggiornamento relativo all’attivita’ manifatturiera che ha mostrato un’espansione in agosto: la prima dopo 19 mesi.

Ora sul fronte macro ad attirare l’attenzione degli investitori saranno in particolare le minute della Fed sull’ultima decisione presa in materia di politica monetaria, la cui pubblicazione e’ prevista alle 20 italiane. Gli analisti guarderanno con grande attenzione il documento, nel tentativo di ottenere altri dettagli sui motivi per cui la Banca Centrale ha deciso di rallentare e non epandere il programma di acquisto di Titoli di Stato da $300 miliardi. Alle 16 italiane il governo rilascera’ inoltre i dati sugli ordini alle fabbriche.

In ambito societario, Wells Fargo & Co. ha intenzione di restituire presto i soldi ricevuti in prestito dal governo senza diluire la quota dei soci azionari attuali. Ben intonata la societa’ petrolifera BP nel giorno dell’annuncio di una scoperta enorme nel Golfo del Messico. Petrobras e ConocoPhillips posseggono una quota di minoranza nel progetto. Nel frattempo Alcatel-Lucent scambia in pesante calo nel premarket dopo aver annunciato una nuova emissione di titoli convertibile.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico ancora in flessione il greggio. I futures con consegna ottobre lasciano sul campo $0.23 a $67.82 al barile. Sul valutario, l’euro si indebolisce nei confronti del dollaro a quota $1.4212. Avanza l’oro a $964.50 l’oncia (+$8.00). In rialzo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.3600% dal 3.3750% di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 2.30 punti (-0.23%) a 994.20.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -3.50 punti (-0.22%) a 1592.00.

Il contratto sull’indice Dow Jones cede 16.00 punti (-0.17%) a quota 9287.00.