FUTURES USA TORNANO A CORRERE PRIMA DEL PIL

29 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

A Wall Street si profila una seduta positiva, con i contratti sui principali indici azionari che quando manca un’ora e mezzo all’inizio delle contrattazioni scambiano in cauto progresso (vedi quotazioni a fondo pagina).

La Borsa statunitense sembra ben posizionata per interrompere la serie negativa di quattro sedute, con gli occhi degli investitori che sono tutti puntati sulla lettura preliminare del Prodotto Interno Lordo nel terzo trimestre, che verra’ annunciata alle 13:30 italiane. Le attese di ING sono per un incremento su base annuale del 3.5% rispetto al trimestre antecedente.

“Con ogni probabilita’ il mercato interpretera’ le cifre odierne per quello che sono, ovvero una cifra storica che sara’ per lo piu’ dovuta a misure di rilancio economico senza precedenti”, ha osservato in una nota ai clienti Rob Carnell, analista di ING, secondo cui anche una forte crescita nel terzo triemstre non precluderebbe pero’ la strada ad una certa debolezza o persino ad una contrazione negli ultimi tre mesi dell’anno. In calendario macro, sempre alle 13:30 italiane, e’ attesa anche la presentazione dei dati relativi alle richieste di sussidio di disoccupazione settimanali.

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Nel frattempo in ambito societario e’ piovuta una sfilza di conti fiscali, tra cui quelli di Colgate-Palmolive, Aetna e Procter & Gamble. Per il momento sono giunte notizie contrastanti. La catena di fast-food Burger King e la societa’ di telefonini Motorola hanno archiviato il trimestre inaspettatamente in utile, mentre il colosso dei beni al consumo per la casa P&G ha registrato utili in lieve calo nel primo trimestre fiscale. Tuttavia l’azienda prevede un outlook migliore per il resto dell’anno.

La compagnia di assicurazione Aetna ha battuto le attese, mentre gli utili di Colgate hanno registrato un balzo del 18% superando le previsioni. Deludono invece i conti di Sprint Nextel, che cita la perdita di abbonati e il calo delle vendite. Prima del suono della campanella si conosceranno anche le cifre fiscali di Kellog e del gigante petrolifero Exxon Mobil.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico cede terreno il greggio. Al momento i futures con consegna dicembre fanno segnare un calo di $0.81 a quota $78.74 al barile. Sul valutario arretra il dollaro, con l’euro che si rafforza nei confronti del biglietto verde a quota $1.4728. Frenata dell’oro: i futures con scadenza dicembre scambiano in ribasso di $3.20 a quota $1032.20 l’oncia. In contrazione i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.4300% dal 3.4110% di ieri.

Alle 13:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in rialzo di 5.10 punti (+0.49%) a quota 1043.70.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in rialzo di 4.75 punti (+0.28%) a 1684.75.

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 43.00 punti (+0.44%) a 9754.00.

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