FUTURES USA TORNANO A CORRERE DOPO DATI ASIA

11 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si preannuncia una seduta ben intonata a Wall Street, con i contratti sui principali indici azionari che quando manca un’ora e mezzo all’inizio delle contrattazioni scambiano in rialzo (vedi quotazioni a fondo pagina), estendendo i guadagni visti altrove.

L’indice di riferimento dei mercati in via di sviluppo si e’ reso protagonista negli ultimi sei giorni della prova piu’ convincente nell’arco di sei giorni da luglio, dopo che la produzione industriale cinese e gli ordini ai macchinari in Giappone sono cresciuti, rispettivamente del 16% rispetto a un anno prima e del 10% rispetto al mese precedente, sottolineando che la ripresa sta accelerando nelle due maggiori economie al mondo dopo gli Stati Uniti.

Leggere: CINA:PRODUZIONE INDUSTRIALE AI MASSIMI DA 19 MESI, +16,1%

A New York sembra dunque destinata a materializzarsi la seconda seduta positiva della settimana, con i trader che hanno accolto con favore gli ultimi interventi tenuti da una lunga serie di esponenti della Fed a favore dei tassi Usa fermi, mentre si moltiplicano gli acquisti di titoli legati al dollaro, accompagnati da un numero consistente di ordini di vendita del biglietto verde.

La Banca Centrale dovra’ mantenere i tassi di interesse vicino allo zero perche’ l’outlook che si prospetta per il mercato del lavoro Usa rimane cupo. Il presidente della Fed di Dallas, Richard Fisher lo ha detto chiaramente: “sara’ una cammninata lunga e faticosa”. Ai commenti di Fisher hanno fatto eco a quelli della presidente della Fed di San Francisco, Janet Yellen, e del suo omologo di Atlanta, Dennis Lockhart.

Fisher ha inoltre precisato di essere consapevole che la politica monetaria attuale sta infliggendo un duro colpo al dollaro, ma che non per questo ha intenzione di intervenire, anche perche’ il deprezzamento del dollaro non e’ avvenuto in maniera incontrollata e l’inflazione non rappresentera’ un problema per un po’ di tempo.

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Intanto l’oro ha toccato nuovi record, salendo sino a quota $1.117,80 l’oncia. Il dollaro e’ in calo contro l’euro ma in lieve rialzo contro lo yen giapponese. Il mercato obbligazionario, gli uffici del governo e molte banche sono chiuse in occasione della ricorrenza del Veterans Day.

In ambito societario, al mercato sono inoltre piaciuti i commenti dei dirigenti di FedEx e UPS sulle prospettive per la stagione delle festivita’ natalizie in arrivo.

Sotto i riflettori Adobe Systems, dopo che la produttrice di software ha annunciato la riduzione di 680 posti di lavoro, ovvero il 9% della sua forza lavoro complessiva. Prova positiva quella di Toll Brothers, dopo che l’azienda di costruzioni ha annunciato che i contratti sono aumentati nel quarto trimestre.

Sugli altri mercati, sull’energetico guadagna terreno il greggio. Al momento i futures con consegna dicembre avanzano di $0.52 a quota $79.57 al barile. Sul valutario cede il passo il dollaro, con l’euro che si rafforza nei confronti del biglietto verde a $1.5035. Accelerano i prezzi dell’oro: i futures con scadenza dicembre scambiano in progresso di $13.40 a quota $1115.90 l’oncia.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in rialzo di 8.60 punti (+0.79%) a quota 1100.50.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in rialzo di 15 punti (+0.85%) a 1787.50.

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 69 punti (+0.68%) a 10.286.00.