FUTURES USA: SI PREVEDE UN AVVIO IN ROSSO

9 Maggio 2008, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa continuano a trattare in calo (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio in rosso per l’azionario.

Ad alimentare le vendite iniziali sono ancora una volta il nuovo record del petrolio e le cattive notizie giunte dal settore finanziario che hanno sollevato seri dubbi sulla piu’ volte annunciata conclusione della crisi del credito.

Il colosso assicurativo American International Group (AIG) ha riportato nell’after hour di ieri una perdita trimestrale (la seconda consecutiva) pari a $7.8 miliardi, superiore alle attese, causando un tonfo del titolo del 7.47% nel preborsa. Il fatto ha spinto le agenzie di rating Standard & Poor’s e Fitch ad abbassare il giudizio sul credito del componente del Dow Jones.

Gli investitori resteranno focalizzati sul comparto finanziario in mattinata in occasione della conferenza (attualmente in corso) del colosso Citigroup (C) da cui dovrebbero emergere i dettagli sui piani strategici del gruppo, sulle divisioni che saranno cedute o riorganizzate. Il Financial Times riporta che la banca potrebbe cedere parte dei propri asset per un corrispettivo di $400 miliardi. L’azione e’ in calo dell’1% circa nel pre-market.

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Nel comparto delle commodities, i riflettori continueranno ad essere puntati sul petrolio, per via del nuovo massimo storico, non lontano dai $126, toccato durante le contrattazioni elettroniche. In questo momento i futures con consegna giugno segnano un progresso di $1.40 a $125.09 al barile. Restando nell’ambito delle materie prime, il Dipartimento dell’Agricoltura Usa diffondera’ in giornata le stime sulle scorte di mais per cui e’ atteso un crollo del 47%: cio’ potrebbe innescare un nuovo rally dei cereali.

Contenuta la reazione all’unico dato macro presente oggi in calendario. Nel mese di marzo il deficit della bilancia commerciale ha registrato un calo superiore alle attese, attestandosi a $58.2 miliardi. Col dollaro cosi’ debole, risultato scontato per molti operatori.

Sul valutario, l’euro e’ tornato a recuperare terreno nei confronti del dollaro a quota 1.5450. Guadagna l’oro a $886.90 (+$4.70) l’oncia. In buon progresso infine i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.74%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 7.30 punti (-0.52%) a 1384.70.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -10.00 (-0.51%) a 1955.00.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 76 punti (-0.59%) a 12748.

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