FUTURES USA SCIVOLANO APPESANTITI DA CHEVRON

10 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si profila un avvio di seduta negativo per l’azionario americano, con i futures sugli indici principali azionari che quando manca mezz’ora al suono della campanella sono orientati in calo (vedi quotazioni a fondo pagina).

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Torna sotto i riflettori l’economia. I prezzi import/export hanno registrato un progresso decisamente superiore alle attese in giugno, mentre il disavanzo della bilancia commerciale si e’ inaspettatamente ristretto nel mese di maggio.

Alle 16 italiane gli investitori conosceranno il dato preliminare sulla fiducia dei consumatori in luglio a cura dall’Universita’ del Michigan. Il mercato e’ preoccupato che i consumatori, le cui spese sono fondamentali per l’economia americana, continueranno a cercare di risparmiare a causa dei timori di perdere il proprio posto di lavoro.

Quella odierna e’ una seduta negativa per i mercati di tutto il mondo, con i trader che preferiscono vendere titoli azionari vista l’incertezza in attesa di conocere i tanti risultati trimestrali in arrivo. Gli investitori vogliono in particolare sapere cosa le societa’ hanno da dire sull’economia nella seconda parte dell’anno.

Le notizie secondo cui i margini di raffinazione di Chevron scivoleranno nel secondo trimestre ha sicuramente alimentato tale incertezza. Le societa’ petrolifere sono state tra le aziende piu’ solide degli Stati Uniti negli ultimi tempi, ma ora si teme che saranno colpite dal deprezzamento delle quotazioni del petrolio.

La giornata sancira’ inoltre l’uscita di General Motors dalla procedura di amministrazione controllata dopo appena 40 giorni. Lo rende noto il Wall Street Journal, che cita persone vicine alla vicenda. GM terra’ una conferenza stampa alle 15 italiane.

Tra le societa’ che hanno pubblicato i conti sinora figura l’indiana Infosys Technologies, che ha chiuso il primo trimestre fiscale con profitti in progresso del 17%. Tuttavia ha previsto un calo di sino al 10% degli utili nell’intero esercizio, a causa delle difficili condizioni economiche e del rafforzamento della rupia.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures con consegna agosto sono in flessione di $0.75 a $59.66 al barile. Sul valutario, l’euro scambia in calo nei confronti del dollaro, attestandosi a quota 1.3918. Cede terreno anche l’oro, a $909.20 (-$7.00) l’oncia. In lieve contrazione invece i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul benchmark decennale e’ salito a 3.3440% dal 3.3413% di giovedi’.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto futures sull’indice S&P 500 e’ in ribasso di 5.90 punti (-0.67%) a 873.00.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -6.50 (-0.46%) a 1407.00.

Il contratto sull’indice Dow Jones cede 53.00 punti (-0.65%) a 8081.00.