Futures Usa rimbalzano, Europa nella trappola deflazione

1 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Con un occhio agli interventi dei membri della Fed, i futures sui principali indici della Borsa Usa scambiano in rialzo, rimbalzando dai livelli di ieri (vedi valori a fondo pagina).

Il presidente della Fed di Philadelphia Charles Plosser ha detto alla CNBC che c’è un ostacolo molto alto davanti per aumentare l’ammontare di titoli di Stato acquistati dalla Fed nell’ambito del programma di allentamento monetario eterodosso.

L’Europa intanto rischia di rimanere intrappolata in una deflazione in stile giapponese, complicando non poco le cose per Mario Draghi, che ancora una volta avrà il compito di porre rimedio ai problemi economici dell’area euro, spingendosi al limite di quanto gli consente il mandato della Bce.

All’interno della sfera macro, verranno pubblicati i dati sull’ISM manifatturiero del mese di settembre.

Restando in tema, in un segnale di stabilizzazione della seconda economia al mondo, in Cina l’attività manifatturiera è cresciuta al ritmo più sostenuto degli ultimi 18 mesi.

Sul valutario, euro -0,36% a $1,3533; dollaro/yen -0,07% a JPY 98,28; euro/franco svizzero -0,06% a CHF 1,2306. Euro/yen -0,46% a JPY 132,97.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures sul petrolio +0,01% a $96,39, il prezzo dell’oro -0,51% a quota $1.316,90 l’oncia.

Quanto ai Treasuries, i rendimenti decennale si attestano al 2,57%. Persi 9 punti base nell’ultomo mese.

Alle 7.20 di New York (le 12.20 italiane) i contratti sul Dow Jones scambiano in rialzo dello 0,23% a quota 15.512.

Quelli sull’S&P 500 fanno +0,12% in area 1.753,10.

I futures sul Nasdaq 100 guadagnano lo 0,21% a 3.376 punti.