FUTURES USA NERVOSI, PRESSIONI SU SPAGNA

5 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

A un’ora e mezzo dall’avvio delle contrattazioni i future americani scambiano in territorio negativo (vedi quotazioni a fondo pagina), facendo pensare dunque a un’altra apertura con il segno meno, all’indomani della peggiore seduta degli ultimi tre mesi.

La debolezza, che permane anche sui listini europei, e’ sempre legata, da un lato, al permanere dei dubbi sulla reale capacita’ di Atene a rispettare il piano di austerita’ messo a punto. Dall’altro, ci sono sempre piu’ timori che i prossimi paesi ad attraversare simili acque siano Spagna e Portogallo. A nulla sono servite le smentite da parte del premier spagnolo Zapatero e dell’Fmi su voci di una richiesta di aiuti da 280 miliardi di euro. Il costo per assicurarsi contro un default dei due paesi infatti ha oggi toccato nuovi record. Di conseguenza l’euro si spinge ben sotto i minimi dell’aprile 2009 raggiunti ieri, al di sotto della soglia di $1.30.

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Negli States intanto si continua a guardare alla stagione delle trimestrali. Time Warner batte le attese grazie all’andamento di box office e tv via cavo. Gli utili per azione hanno raggiunto $0.62 da $0.55 dello stesso periodo dell’anno scorso, meglio di $0.49 attesi dal mercato.

Delude, e di molto, il produttore di navigatori satellitari Garmin, che cede il 12% nel pre-mercato. I profitti scendono a $0.19 da $0.24. Flessione dell’1% a $431 milioni per i ricavi.

Nel settore farma, cede terreno Intermune dopo il crollo del 77% ieri nell’after hours. La Fda ha chiesto ulteriori dati per il farmaco Esbriet dedicato a pazienti con fibrosi polmonare. Nel comparto petrolifero, promozione per BP al centro di una crisi legata al disastro nel Golfo del Messico. Il broker Panmure Gordon ha portato il giudizio a Buy da Sell sostenendo che il mercato a reagito in maniera spropositata alla marea nera che il gigante britannico sta tentando di fermare.

Sul fronte macro, si guarda (alle 14:15 ora italiana) al mercato del lavoro con l’ADP Employment Report di aprile da cui dovrebbe emergere la creazione di nuovi posti di lavoro. Alle 16:00 sara’ la volta dell’Ism Servizi. Settore, quest’ultimo, che dovrebbe confermare una ripresa in atto considerata di buon auspicio dato che i servizi raccolgono l’80% della forza lavoro Usa. Alle 16:30 tocchera’ alle scorte di petrolio. Intanto sono arrivate buone notizie dal settore immobiliare: l’indice sui mutui la settimana scors è salito del 4%. Le richieste di prestiti per l’acquisto di case sono cresciute del 13%, ai massimi da ottobre.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio perdono quota. I futures con consegna giugno subiscono un calo dell’1.89% (-$1.56) attestandosi a quota $81.18 al barile. Sul valutario la moneta unica viaggia a $1.2925 (-0.48%). L’oro cede $0.70 (-0.06%) in area $1168.50 circa. Il rendimento sul benchmark decennale si attesta al 3.58% dal 3.6130% di ieri.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 perde 2.7 punti (-0.23%) a 1169.70.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 cede 5.25 punti (-0.27%) a quota 1964.25.

Il contratto sull’indice Dow Jones scambia in calo di 27 punti (-0.25%) a 10865.