FUTURES USA NEGATIVI, PETROLIO SENZA FRENI

27 Giugno 2008, di Redazione Wall Street Italia

Ad un’ora e mezza dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa sono in ribasso (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio in calo per l’azionario.

La borsa americana non sembra in grado di reagire dopo gli scivoloni degli ultimi giorni che hanno spinto gli indici azionari vicino ad una fase di mercato ‘orso’, in ribasso di oltre il 18% dai massimi registrati nell’ottobre dello scorso anno. Il mese che sta per concludersi potrebbe far registrare la peggiore performance dal 2002.

Pressioni continuano a giungere dal comparto energetico. Dopo aver violato per la prima volta la soglia dei $140 nella giornata di ieri, il petrolio sta continuando a spingersi al rialzo a nuovi massimi. Nelle contrattazioni elettroniche i futures con scadenza agosto segnano un progresso di $1.50 a $141.14 al barile dopo aver toccato un top assoluto di $142.26.

Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Scopri i privilegi delle informazioni riservate, clicca sul
link INSIDER

I dati sull’inflazione presenti in calendario potrebbero essere in grado di invertire il debole trend del preborsa, qualora dovessero indicare una frenata dei prezzi nell’ultimo mese. Nei giorni scorsi i governatori della Fed hanno espresso chiaramente una forte preoccupazione sulla dinamica inflazionistica, tanto da lasciare intendere un possibile rialzo dei tassi d’interesse nei prossimi meeting.

Gli sviluppi nel comparto societario continuano a deludere, le aziende stanno iniziando a mostrare i primi segnali di sofferenza dovuti alla recessione. I colossi tecnologici Oracle (ORCL) e Research In Motion (RIMM) hanno recentemente comunicato un outlook deludente, nell’after di ieri sera la societa’ di computer palmari Palm (PALM) ha riportato un calo delle vendite superiore alle attese e non ha fornito alcuna stima sui prossimi risultati fiscali, incrementando il clima di incertezza tra gli investitori.

Nel settore immobiliare, dopo la perdita riportata da Lennar (LEN), ad occupare la scena in mattinata sara’ la rivale KB Home (KBH) per cui e’ stimata una perdita trimestrale pari a 94 centesimi per azione. Gli ultimi dati giunti dal comparto hanno indicato una contrazione delle vendite di immobili ed un calo record dei prezzi delle abitazioni.

Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro e’ invariato a 1.5756 nei confronti del dollaro. In progresso l’oro a $927.60 (+$12.50) l’oncia. In lieve rialzo i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.02%.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 2.90 punti (-0.23%) a 1281.50.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -6.50 punti (-0.35%) a 1860.00.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 45 punti (-0.39%) a 11417.

parla di questo articolo nel Forum di WSI