FUTURES USA NEGATIVI, CITIGROUP NON BASTA

19 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

I risultati sopra le stime di Citigroup non bastano per esaurire l’effetto Goldman sui futures americani. A mezz’ora dall’avvio delle contrattazioni i derivati continuano a scambiare in territorio negativo (vedi quotazioni a fondo pagina), facendo pensare dunque a un’apertura con il segno meno.

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La seduta sara’ infatti condizionata anche oggi dall’annuncio arrivato venerdi’ scorso dell’accusa di frode della Sec su Goldman Sachs. Tutti i finanziari ne verranno ancora una volta condizionati, tanto piu’ che l’organo di sorveglianza della Borsa Usa starebbe investigando sulle transazioni in prodotti strutturati realizzate da altri big del settore, inclusi Deutsche Bank, Ubs e Merrill Lynch. L’obiettivo e’ capire se anche altre istituzioni finanziarie hanno omesso informazioni rilevanti su tali prodotti a scapito degli investitori, proprio come avrebbe fatto Goldman.

Citigroup intanto ha messo a segno il miglior trimestre dal 2007 con utili che anno raggiunto i $4.4. miliardi, pari a $0.15 per azione.

La vicenda Goldman mette in secondo piano la stagione delle trimestrali. Anche questa sara’ infatti una settimana particolarmente ricca. A mercati chiusi oggi tocca a Ibm, domani alla stessa Goldman insieme a Apple e Coca Cola.

Gia’ pubblicati i conti del gruppo di giocattoli Hasbro: benefici fiscali e ricavi sostenuti in tutte le categorie di prodotti hanno aiutato i profitti (triplicati a $0.40 per azione da $0.14 dello stesso periodo dell’anno scorso). Il produttore di Transformers ha anche avviato un riacquisto di azioni proprie per $625 milioni.

Nel comparto farma, Eli Lilly ha registrato nel primo trimestre dell’anno profitti in calo del 5% e ha anche tagliato l’outlook sull’intero anno. Gli utili hanno comunque battuto di $0.03 per azione le stime degli analisti.

Nel settore dei servizi petroliferi, Halliburton ha registrato utili trimestrali in calo ($0.23 per azione da $0.42 dello stesso periodo dello scorso anno), non riuscendo cosi’ a centrare le previsioni di Wall Street ($0.26).

Da monitorare ancora una volta il comparto aereo, messo a tappeto dalle ceneri del vulcano islandese. Secondo il commissario ai trasporti della Ue lo stop nei cieli potrebbe avere un impatto economico per il settore peggiore rispetto a quello dell’11 settembre 2001. La Iata (International Air Transport Association) ha nel frattempo criticato la gestione del caso da parte dei vari governi nel vecchio continente definando la situazione “european mess” (un casino europeo). La critica e’ arrivata dal numero uno dell’associazione Giovanni Bisignani.

Sul fronte macro, alle 16:00 ora italiana e’ atteso il dato sul Superindice di marzo.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio scivolano sui minimi di tre settimane. I futures con consegna maggio si muovono in ribasso di $2.28 attestandosi a quota $81.11 al barile (-2.13%). Sul valutario la moneta unica scivola per la seconda volta in sei giorni portandosi a quota $1.3426 (-0.46%). L’oro cede di $3.20 (-0.28%) in area $1133.70 circa. Il rendimento sul benchmark decennale si attesta al 3.7800% rispetto al 3.7700% di venerdi’.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 perde 5.90 punti (-0.50%) a 1184.40.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 scivola di 5 punti (-0.25%) a quota 2004.75.

Il contratto sull’indice Dow Jones scambia in calo di 47.00 punti (-0.43%) a 10938.00.