FUTURES USA IN CALO, COLLOQUI G8 IN FOCUS

15 Giugno 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si preannuncia una seduta negativa per l’azionario americano, con i Futures sugli indici principali che quando manca un’ora e mezzo all’avvio delle contrattazioni sono orientati in ribasso (vedi quotazioni a fondo pagina).

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A pesare sui listini il contemporaneo deprezzamento delle materie prime e il rafforzamento del dollaro, a cui si sono uniti i timori circa l’economia mondiale, in seguito ai colloqui tenuti nel fine settimana a Lecce dai ministri delle Finanze del G8, i quali hanno iniziato a volgere l’attenzione su come verranno eliminate le misure di rilancio economico, una volta che la ripresa avra’ preso piede.

“Prima o poi i governi dovranno stabiire insieme i tempi della loro ‘exit strategy'”, dice David Keeble, fixed income strategist di Calyon. “Ma almeno fino al prossimo anno questo non succedera’.”

Oggi si profila dunque una seduta debole per i listini Usa, che hanno chiuso la settimana scorsa in positivo. Secondo Lorenzo Di Mattia, manager del fondo hedge Sibilla Global Fund, ritiene che gli operatori in questo momento temono che la ripresa dell’economia globale che sembra alle porte, finisca per essere meno stabile del previsto.

“Lo scenario e’ il seguente: abbiamo una ripresa ma non abbiamo un solido sistema” finanziario, ha dichiarato Mattia, aggiungendo che siamo giunti ad un momento in cui “la ripresa e’ alle porte, perche’ da settembre nessun istituto finanziario di spicco e’ fallito”.

Di Mattia ritiene inoltre che molte banche siano ancora relativamente fragili e che un eventuale nuovo shock finanziario potrebbe compromettere la ripresa gia’ nella sua prima fase.

Sul fronte macro e’ atteso l’aggiornamento dell’Empire state index per il mese di giugno, che verra’ pubblicato alle 14:30 italiane prima del suono della campanella, mentre l’indice dei costruttori immobiliari a cura del NAHB verra’ diffuso alle 19 italiane.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures con consegna luglio cedono $1.08 a $70.96 al barile. Sul valutario, l’euro scivola nei confronti del dollaro, attestandosi a quota 1.3842. Arretra anche l’oro, a $934.40 (-$6.30) l’oncia. Recuperano leggermente terreno invece i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.7600% dal 3.7880% di venerdi’.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto futures sull’indice S&P 500 e’ in ribasso di 10.60 punti (-1.13%) a 930.10.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -13.50 (-0.91%) a 1472.00.

Il contratto sull’indice Dow Jones cede 88 punti (-1.01%) a 8650.00.