FUTURES USA: EFFETTO GOLDMAN, CHI IL PROSSIMO?

19 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

Effetto Goldman sui futures americani. Ad un’ora e mezzo dall’avvio delle contrattazioni i derivati scambiano in territorio negativo (vedi quotazioni a fondo pagina), facendo pensare dunque a un’apertura con il segno meno. Se venerdi’ il Dow era riuscito a chiudere sopra la soglia degli 11000 punti, probabilmente quest’oggi non sara’ cosi’.

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La seduta sara’ infatti condizionata anche oggi dall’annuncio arrivato venerdi’ scorso dell’accusa di frode della Sec su Goldman Sachs. Tutti i finanziari ne verranno ancora una volta condizionati, tanto piu’ che l’organo di sorveglianza della Borsa Usa starebbe investigando sulle transazioni in prodotti strutturati realizzate da altri big del settore, inclusi Deutsche Bank, Ubs e Merrill Lynch. L’obiettivo e’ capire se anche altre istituzioni finanziarie hanno omesso informazioni rilevanti su tali prodotti a scapito degli investitori, proprio come avrebbe fatto Goldman.

La vicenda mette in secondo piano la stagione delle trimestrali. Anche questa sara’ infatti una settimana particolarmente ricca. A mercati chiusi oggi tocca a Ibm, domani alla stessa Goldman insieme a Apple e Coca Cola.

Gia’ pubblicati i conti del gruppo di giocattoli Hasbro: benefici fiscali e ricavi sostenuti in tutte le categorie di prodotti hanno aiutato i profitti (triplicati a $0.40 per azione da $0.14 dello stesso periodo dell’anno scorso). Il produttore di Transformers ha anche avviato un riacquisto di azioni proprie per $625 milioni.

Nel comparto farma, Eli Lilly ha registrato nel primo trimestre dell’anno profitti in calo del 5% e ha anche tagliato l’outlook sull’intero anno. Gli utili hanno comunque battuto di $0.03 per azione le stime degli analisti.

Nel settore dei servizi petroliferi, Halliburton ha registrato utili trimestrali in calo ($0.23 per azione da $0.42 dello stesso periodo dello scorso anno), non riuscendo cosi’ a centrare le previsioni di Wall Street ($0.26).

Da monitorare ancora una volta il comparto aereo, messo a tappeto dalle ceneri del vulcano islandese. Secondo il commissario ai trasporti della Ue lo stop nei cieli potrebbe avere un impatto economico per il settore peggiore rispetto a quello dell’11 settembre 2001. La Iata (International Air Transport Association) ha nel frattempo criticato la gestione del caso da parte dei vari governi nel vecchio continente definando la situazione “european mess” (un casino europeo). La critica e’ arrivata dal numero uno dell’associazione Giovanni Bisignani.

Sul fronte macro, alle 16:00 ora italiana e’ atteso il dato sul Superindice di marzo.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio scivolano sui minimi di tre settimane. I futures con consegna maggio si muovono in ribasso di $2.28 attestandosi a quota $80.96 al barile (-2.74%). Sul valutario la moneta unica scivola per la seconda volta in sei giorni portandosi a quota $1.3436 (-0.49%). L’oro cede di $6.60 (-0.58%) in area $1130.30 circa. In buon progresso i prezzi dei titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che si attesta al 3.7700%.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 perde 710 punti (-0.60%) a 1183.20.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 scivola di 9 punti (-0.45%) a quota 2000.75.

Il contratto sull’indice Dow Jones scambia in calo di 56.00 punti (-0.51%) a 10928.00.