FUTURES USA AMPLIANO I RIALZI DOPO I SUSSIDI

25 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si profila una seduta positiva a Wall Street, con i contratti sui principali indici azionari che quando manca mezz’ora all’inizio delle contrattazioni scambiano in progresso (vedi quotazioni a fondo pagina), con gli investitori entusiasti sia per i dati migliori del previsto sul fronte del lavoro che per la revisione al rialzo dell’outlook dell’economia da parte della Fed.

Gli americani che hanno presentato domanda di indennita’ di disoccupazione sono scesi per la prima volta dopo 54 settimane sotto quota 500.000, sui minimi da settembre 2008. Un segnale positivo per i consumi, che rappresentano circa il 70% delle attivita’ economiche statunitensi, in vista dell’inizio della stagione delle festivita’.

Nel mese di ottobre le spese al consumo negli Stati Uniti hanno registrato una variazione positiva dello 0.7%, mentre il reddito personale e’ cresciuto dello 0.2%, facendo meglio delle previsioni. Deludono invece gli
ordini di beni durevoli, scivolati inaspettatamente in ottobre.

“Oggi il morale sara’ senza dubbio alto grazie alle minute del comitato FOMC di ieri, in particolare per quanto riguarda le stime migliori del previsto circa la crescita dell’economia e il fatto che i tassi di interesse rimarranno su livelli bassi nel 2010”, ha commentato Christian Tegllund Blaabjerg, chief equity strategist di Saxo Bank.

Nelle minute la Banca Centrale ha rivisto al rialzo le previsioni sulla crescita dell’economia Usa sia di quest’anno che del 2010. Inoltre i banchieri centrali prevedono che il tasso di disoccupazione, che lo scorso novembre ha toccato i massimi di 26 anni al 10.2%, dovrebbe rimanere nel range del 9.3-9.7% l’anno prossimo. Si tratta di una stima lievemente piu’ ottimista di quella fatta a giungo dallo stesso istituto.

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“Probabilmente la Fed sta assumendo che i consumatori stanno tornando a mettere mano al portafoglio”, ha detto l’analisti, precisando che “a essere sinceri, siamo scettici circa una ripresa dei consumi cosi’ sostenuta come si aspetta la Fed. Il peso del debito e’ ancora significativo”.

Alle 16 italiane i trader riceveranno anche le cifre relative alla lettura della fiducia dei consumatori dell’Universita’ del Michigan, atteso alle 16 italiane e il totale delle vendite di nuove case registrate in ottobre. “Dovremmo vedere dati economici leggermente migliori delle attese che dovrebbero contribuire ad una chiusura di mercato positiva”, e’ il parere Blaabjerg, che aggiunge: “sul breve la nostra preooccupazione principale e’ che il numero di azioni che sostiene il rally si fa sempre piu’ basso”.

Ancora una volta l’oro ruba la scena sugli altri mercati, con i futures con scadenza a dicembre che si portano in area $1.180 l’oncia dopo le notizie stampa secondo cui l’India sarebbe pronta ad acquistare piu’ oro dal Fondo Monetario Internazionale. Nel frattempo Il dollaro cede terreno contro tutte le valute rivali, alimentando l’appeal delle materie prime, con l’euro che accelera dello 0.4%, superando la soglia chiave di $1.50.

Intanto i prezzi del petrolio rimbalzano, riportandosi sopra quota $76 al barile in vista della presentazione dei dati sulle scorte settimanali. Gli analisti interpellati da Platts prevedono un incremento di 1.4 milioni di barili di petrolio. In un rapporto separato, a cura dell’American Petroleum Institutem e pubblicato ieri, si segnala che le scorte sono aumentate di 3.4 milioni di barili nella settimana conclusasi il 20 novembre.

Alle 19 italiane il Dipartimento del Tesoro emettera’ sul mercato una cifra record di $32 miliardi di Treasury a 7 anni. In ambito societario, prima del suono della campanella riporteranno i conti fiscali Deere & Co. e Tiffany & Co.

Sugli altri mercati, sull’energetico guadagna terreno il greggio. Al momento i futures con consegna dicembre avanzano di $0.26 a quota $76.28 al barile. Sul valutario arretra il dollaro, con l’euro che si rafforza nei confronti del biglietto verde a $1.5076, con volumi di scambio molto alti. Salgono ancora i prezzi dell’oro: i futures con scadenza dicembre avanzano di $14.20 a quota $1181.56 l’oncia. In cauto progresso i prezzi dei Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che e’ sceso al 3.3100% dal 3.3170% di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in progresso di 6.90 punti (+0.63%) a quota 1110.00.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in rialzo di 12.00 punti (+0.67%) a quota 1798.50.

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 57 punti (+0.55%) a 10462.00 punti.