Futures perdono bussola dopo lavoro, ma si riprendono in fretta

8 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Qando manca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni i futures Usa viaggiano intorno ai livelli di parita’, (vedi quotazioni a fondo pagina), preannunciando una partenza all’insegna dell’incertezza.

Il mercato ha esteso i cali della primissima mattinata non appena sono stati annunciati i dati, nel complesso deludenti, sul rapporto lavorativo governativo. Ma i futures hanno reagito bene, recuperando terreno in fretta, aiutati dal deprezzamento progressivo del dollar5o.

Dopo le cifre contrastanti emerse da report ADP, ricerca di Challenger e sussidi di disoccupazione, dai dati del governo e’ emerso che in settembre gli Stati Uniti hanno bruciato 95000 posti, un risultato in netto contrasto con le previsioni degli analisti, che erano in media per un risultato invariato rispetto al mese scorso. Le aziende continuano invece ad assumere: 64000 posti sono stati creati in settembre, 10000 in meno del previsto. Il tasso di disoccupazione si e’ mantenuto al 9.6%, nonostante gli economisti prevedessero un rialzo di una tacca.

Il mercato sembra impostato per un’altra seduta nervosa, con gli investitori impegnati a digerire i dati sul rapporto governativo occupazionale da poco comunicati. L’S&P e’ comunque in progresso dell’1% in settimana, principalmente grazie al rally di martedi’, alimentato dall’idea che la Fed mettera’ a punto nuove misure di quantitative easing dopo che il Giappone ha agito in questa direzione.

Sul fronte societario, occhi puntati su Alcoa, dopo che il colosso dell’alluminio ha dato il via alla stagione trimestrale rivedendo al rialzo le previsioni sui livelli di domanda.

Sugli altri mercati, per quanto riguarda i Treasury, i rendimenti dei titoli a breve (2,3 e 5 anni) hanno toccato nuovi minimi, toccando lo 0.3511%, 0.5451% e 1.1170% rispettivamente. La curva dei rendimenti, dopo un irripidimento iniziale, si e’ riequilibrata, con lo yield sul decennale che arretra. Lo spread si aggira intorno a quota 204.5, dopo che due giorni fa era sceso sotto l’area 200. Il differenziale tra il 10 e il 30 anni e’ sceso dalla quota record di 133.5 di ieri, ma rimane comunque su livelli alti (131.5).

Nel comparto energetico, i futures sul petrolio con consegna novembre scendono dello 0.33% a quota $81.40 il barile. Il derivato con scadenza dicembre dell’oro segna +0.75% a $1345 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro avanza dello 0.2% a quota $1.3948. Il rendimento sul decennale si attesta al 2.27%, in calo di 1.7 punti base.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 scambia in ribasso dello 0.02% a quota 1156.30.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 avanza di 0.75 punti a 2014.75 (+0.04%).

Il contratto sull’indice Dow Jones registra un -4 punti a quota 10908 (-0.04%).