FUTURES: L’AZIONARIO USA PUNTA AL RECUPERO

21 Gennaio 2009, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa continuano a trattare in territorio positivo (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio in progresso per l’azionario.

L’attenzione degli operatori torna a concentrarsi sulla stagione degli utili. Notizie positive sono giunte nelle ultime ore dal colosso informatico IBM che nell’after hour di ieri sera ha riportato un incremento del 12% dei profitti per l’ultimo trimestre e diffuso un outlook incoraggiante sui risultati fiscali del 2009: l’EPS si attestera’ ad un livello non inferiore ai $9.20 contro gli $8.70 previsti dagli analisti. Il titolo segna un progresso del 4.88% nel preborsa, trovando anche i favori degli analisti di Citigroup che lo giudicano “attraente”.

Tra le societa’ che hanno diffuso i numeri fiscali in mattinata, ha deluso BlackRock, con un calo dei profitti dell’84%, la conglomerata industriale United Technologies ha invece riportato un incremento dell’8% degli utili nell’ultimo periodo fiscale, leggermente oltre le attese. Tra gli altri titoli
finanziari, delusione da US Bancorp e dalla piu’ piccola Hudson City Bancorp, bene Northern Trust. Subito dopo la chiusura delle borse saranno, tra gli altri, i colossi informatici Apple ed eBay ad occupare la scena.

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Grande attenzione continua ad essere riposta dunque sul settore finanziario dopo il tonfo registrato nella seduta di ieri a causa delle nuove speculazioni circa la necessita’ di un nuovo incremento di capitali per le principali societa’ del settore. Bank of America, Citigroup e JP Morgan rimbalzano nelle contrattazioni del pre-mercato dopo essere state prese di mira dai ribassisti nell’ultima seduta.

Tra gli avvenimenti importanti, la conferma di Timothy Geithner nel ruolo di Segretario al Tesoro voluto da Obama che, di fronte al Senato, dovra’ fornire maggiori dettagli sugli sviluppi del piano TARP e sulla mancata reazione del sistema bancario agli aiuti governativi.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, in rialzo il petrolio. Nelle contrattazioni elettroniche i futures con consegna marzo (da oggi quelli di riferimento) segnano un progresso di $0.69 a $41.53 al barile. Sul valutario, euro in lieve flessione nei confronti del dollaro a quota 1.2893. In contrazione l’oro a $851.70 l’oncia (-$3.50). Ritracciano i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 2.4660%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in rialzo di 7.30 punti (+0.91%) a 813.30.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +3.25 punti (+0.28%) a 1150.75.

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 57 punti (+0.72%) a 8002.00.