FUTURES IN TREPIDAZIONE PER I DATI MACRO

4 Dicembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si profila una seduta moderatamente positiva per il mercato azionario americano, con i contratti sui principali indici di Borsa che quando mancano due ore all’avvio delle contrattazioni scambiano in lieve progresso (vedi quotazioni a fondo pagina).

Alcune delle vendite che hanno interessato il mercato ieri sono state attribuite all’atteggiamento di massima cautela degli investitori in attesa della pubblicazione, da parte del governo, del report mensile sulla situazione occupazionale.

In particolare dopo che il presidente della Fed di St. Louis James Bullard ha detto che la Banca Centrale potrebbe alzare i tassi anche se da tali cifre non dovesse emergere in futuro una ripresa della crescita dei posti di lavoro.

Il rapporto verra’ presentato alle 14.30 italiane e gli economisti si aspettano in media una perdita di posti di lavoro pari a 125.000 unita’ in novembre, meno delle 190.000 del mese precedente. Quanto al tasso di disoccupazione le stime sono per un livello del 10.2%, che coinciderebbe con la percentuale di ottobre.

Gli strategists di Citi prevedono una cifra pari a 100.000 posti persi, ma sottolineano che il mercato osservera’ con particolare attenzione il tasso di disoccupazione, che si trova sui livelli piu’ alti dal 1983.

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Michael Hart, uno degli analisti dell’istituto, ha scritto in una nota ai clienti che “se il tasso continua a crescere dopo il rialzo a sorpresa del mese scorso, i mercati reagiranno negativamente e alimenteranno gli acquisti della valuta Usa, anche se la perdita di posti dovesse diminuire a quota 100.000”.

In ambito societario, potrebbe essere soggetta a forti pressioni al ribasso Take-Two Interactive Software (-17%), dopo che la societa’ di videogame ha lanciato un allarme sui profitti a causa della performance deludente del videogioco sul baseball.

Di tutt’altro tenore si preannuncia la seduta di Marvell Technology (+1%), dopo che gli utili della produttrice di circuiti integrati hanno superato le stime degli analisti nel terzo trimestre.

Sotto i riflettori il settore bancario, dopo che grazie alla cessione di titoli al prezzo di $15 ciascuno, Bank of America, la maggiore erogatrice di prestiti degli Stati Uniti, ha raccolto $19.3 miliardi. Si tratta della cifra piu’ alta mai guadagnata da una societa’ Usa in un’operazione di emissione di titoli da almeno il 2000.

Cattive notizie per Citigroup: il rifiuto del Dipartimento del Tesoro americano di vendere la quota del 34% in suo possesso sta mettendo il bastone tra le ruote al tentativo dell’istituto di restituire i $20 miliardi rimanenti dei prestiti ottenuti dal governo nell’ambito del piano di salvataggio TARP.

Sugli altri mercati, sull’energetico cede terreno il greggio. Al momento i futures con consegna dicembre lasciano sul campo $0.67 a quota $75.79 il barile. Sul valutario il dollaro arretra contro l’euro, con la moneta unica che sale a quota $1.5072. In flessione i prezzi dell’oro: i futures con scadenza dicembre segnano un calo di $11.40 a quota $1206.90 l’oncia. In progresso i prezzi dei Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che e’ sceso al 3.3700% dal 3.800% di ieri.

Alle 13:30 (le 7:30 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in progresso di 1.90 punti (+0.17%) a quota 1099.90.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in rialzo di 1.25 punti (+0.07%) a quota 1781.50.

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 16 punti (+0.15%) a 10368.00 punti.