FUTURES IN ROSSO, TIMORI SUL CREDITO

17 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

A circa un’ora e mezza dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa trattano in netto ribasso (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio decisamente in rosso per l’azionario.

Ad originare nuovamente pressioni sui mercati azionari sono i problemi del comparto del credito. La situazione creatasi in Inghilterra ha risollevato le paure degli investitori circa un inasprimento delle condizioni finanziarie di molte banche d’investimento coinvolte nella crisi dei mutui subprime.

Lo scorso venerdi’ la banca britannica Northern Rock ha richiesto un finanziamento d’emergenza alla Bank of England. Nonostante le rassicurazioni delle autorita’ competenti, migliaia di clienti del gruppo finanziario si sono precipitati a ritirare i propri risparmi e chiudere i conti. Inevitabile la reazione del mercato, con i titoli bancari in maggiore calo.

In settimana sono attesi i numeri fiscali delle grosse banche d’investimento. Particolare attenzione sara’ riposta dunque nei prossimi giorni su colossi come Goldman Sachs (GS), Morgan Stanley (MS), Bear Stearns (BSC) e Lehman Brothers (LEH).

Si respira inoltre un clima di incertezza e nervosismo in attesa della decisione della Banca Centrale americana sui tassi d’interesse. Le previsioni degli analisti sono per un taglio del costo del denaro nella giornata di domani di 25 punti base, il che porterebbe al 5.00% il tasso sui fed funds.

Tra i singoli titoli, ad arretrare nel preborsa e’ il colosso informatico Microsoft (MSFT) dopo che l’Unione Europea ha confermato la condanna per abuso di posizione dominante e la relativa multa di 497 milioni di euro. L’azione cede l’1.30% circa.

Nel comparto dell’auto, luci puntate su General Motors (GM). L’azienda di Detroit e i sindacati hanno concordato una pausa nelle trattative sviluppatesi in una maratona di ben 16 ore nell’arco del weekend.

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Sugli altri mercati, nel comparto energetico e’ in calo il greggio. I futures con consegna ottobre sono ora in ribasso di 64 centesimi a quota $78.46 al barile. Sul valutario, l’euro e’ invariato rispetto al dollaro a 1.3875. In lieve rialzo l’oro: i futures con consegna dicembre vengono scambiati a $719.10 all’oncia, in progresso di $1.30. Stabili infine i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ fermo al 4.46%.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in calo di 9.00 punti (-0.61%) a 1488.80.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -9.25 punti (-0.46%) a 2015.25.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 63 punti (-0.46%) a 13488.00.