FUTURES IN ROSSO, PETROLIO SENZA FRENI

24 Giugno 2008, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa continuano a trattare in calo (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio in rosso per l’azionario. Ad accentuare le vendite dei futures sono stati i rumors circolati in Europa su un bombardamento americano contro gli impianti nucleari iraniani, voci comunque gia’ smentite da Teheran.

In mattinata, il nuovo avanzamento del greggio e un profit warning emesso da UPS stanno spingendo ulteriormente al ribasso i futures. Nell’after hour di ieri sera il corriere internazionale UPS (UPS) ha rivisto al ribasso l’outlook sui profitti. Nel preborsa il titolo arretra di oltre 5 punti percentuali.

La decisione segue il gia’ annunciato taglio della rivale FedEx (FDX) che nei giorni scorsi aveva affermato che non sara’ in grado di rispettare le stime sugli utili a causa degli elevati prezzi del carburante e del rallentamento economico. Si tratta di societa’ che possono essere interpretate come “indicatori” sull’andamento dell’economia.

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Nuove pressioni continuano ad arrivare dal comparto enegergetico, con il greggio che continua a spingersi al rialzo, in mattinata oltre la soglia dei $138 al barile. Nelle contrattazioni elettroniche i futures con scadenza agosto segnano un progresso di $1.31 a $138.05 al barile.

A spingere al rialzo le quotazioni dell’oro nero, e creare un clima di forte incertezza sulle borse mondiali, sono state le voci circa un attacco rivolto agli impianti nucleari iraniani, rumors comunque gia’ smentiti da Teheran.

Gli appuntamenti in calendario offriranno agli operatori la possibilita’di valutare nel dettaglio l’andamento dei prezzi delle case nelle principali citta’ americane attraverso il rapporto Case/Shiller; dopo l’apertura saranno disponibili anche i numeri sulla fiducia dei consumatori per cui e’ stimata una contrazione a 56 punti dai 57.2 di maggio. Oggi prendera’ il via anche la due giorni della Fed sulle decisioni di politica monetaria: prevista la conferma dell’attuale tasso, pari al 2%.

Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro avanza a 1.5572 nei confronti del dollaro. In lieve rialzo l’oro a $891.30 (+$4.10) l’oncia. In progresso i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.13%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 6.40 punti (-0.49%) a 1311.900.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -12.50 punti (-0.65%) a 1905.50.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 43 punti (-0.36%) a 11788.

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